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Lucca

L'ingegner Sgrò sposa il progetto

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IL NUOVO SOCIO. Carmelo Sgrò (a sinistra) viene presentato ai tifosi dal presidente Nicola Giannecchini

Il consulente aziendale entra nel gruppo dirigenziale

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 ALBINIA. Porta bene il nuovo socio dell'Fc Lucca, l'ingegner Carmelo Sgrò, 30 anni, consulente aziendale con studio in Toscana, Liguria e Sardegna. Origini calabresi, ma cuore rossonero visto che da una dozzina d'anni frequenta gli spalti del Porta Elisa e vive nel cuore del centro storico (via Guinigi). Amico del presidente Nicola Giannecchini, sin dai primi vagiti della nuova Lucchese ha guardato con grande interesse l'operazione e alla fine ha accettato di dare il suo contributo economico per la rifondazione rossonera. Il suo nome è salito alla ribalta delle cronache nel settembre scorso quando costituitì un comitato lucchese per la liberazione di suo cugino - il pediatra di Emergency, Francesco Azzarà - rapito il 14 agosto in Darfour e ancora in mano a una tribù della regione africana. «Da un mese stiamo trattando con Giannecchini e gli altri per un mio ingresso in società. - dice Carmelo Sgrò - Adesso è ufficiale: sono felice di impegnarmi in questa avventura assieme a persone serie e che hanno in mente un progetto sportivo che metta al centro la crescita del vivaio. La partita? Vincere in un campo così difficile viste le dimensioni non era facile».  La nuova Lucchese non prende gol e il dt Bruno Russo mostra un sorriso «Durbans» che vale più di mille parole: «Squadra compatta, due gol di ottima fattura e soprattutto una grande prestazione sotto l'aspetto difensivo. Il tutto in un campo difficile, segno che la sconfitta di domenica scorsa è stata soltanto un incidente di percorso. Lucchese già promossa? Non diamo niente per scontato. Dobbiamo concentrarci sulla prossima gara interna con il Pesciauzzanese, un brutto cliente». Soddisfatto il presidente Nicola Giannecchini: «Voglio ringraziare ancora una volta i tifosi: erano più di 100 nonostante la più lunga trasferta dell'anno». Felice anche il dirigente accompagnatore Moreno Micheloni: «Due pullman e auto private sono la dimostrazione del calore del popolo rossonero verso questi ragazzi. È stata una bella festa: il pranzo con gli ex Fusini e Biferari, la presentazione del nuovo socio, la vittoria nella partita più difficile della stagione». L.T.

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