Il Tirreno

Lucca

«Un pari sarebbe un'impresa storica»

Luca Tronchetti
David Stefani ex rossonero nella stagione 2002-2003
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David Stefani ex rossonero nella stagione 2002-2003

Il tecnico-commerciante Franco Cameli punta a coprirsi arretrando Lorenzini

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 LUCCA. Ad Albinia i tifosi rossoneri troveranno due ex. Uno sugli spalti: l'amato Luciano Fusini, 50 anni ben portati, allenatore della scuola calcio maremmana, 124 partite e l'elezione nel top 11 rossonero di tutti i tempi. L'altro sul rettangolo verde: David Stefani, 36 anni, centrocampista di qualità e quantità da due stagioni in maglia rossoblu che nella stagione 2002-2003 disputò in C1 12 partite con la maglia della Lucchese all'epoca allenata prima da D'Arrigo e poi da Jaconi. Un'annata da dimenticare per il mediano che, vittima della pubalgia, giocò poco e per i tifosi rossoneri rappresenta una delle tante meteore passate dal club centenario.  Ma al di là degli ex la formazione maremmana è ritenuta, a ragione, una squadra ostica specie quando gioca sul terreno amico. Tuttavia i rossoblu hanno gravi problemi in fase offensiva. Manca una punta centrale e inoltre il tecnico è preoccupato per le assenze dell'esperto attaccante Emiliano Biliotti, 36 anni, oltre 200 partite tra B e C, del difensore Matteo Franchi, 32 anni, costretto ad operarsi a un menisco e del giovane terzino Andrea Mucci.  Franco Cameli, 55 anni, ex tecnico del Grosseto ai tempi dell'Interregionale e di numerosi club maremmani (S. Donato, Argentario, Fonteblanda, Capalbio), ad Albinia è un'istituzione. Un piccolo Ferguson visto che siede sulla stessa panchina da 10 stagioni e ha portato i rossoblu di patron Vaselli dalla Prima Categoria all'Eccellenza. Non male per un comune di 4mila abitanti.  Cameli - tecnico per passione che da alcuni anni gestisce un officina-rimessaggio-vendita di caravan importati dalla Germania - non nutre troppa fiducia sul risultato della gara odierna: «Il nostro obiettivo è la salvezza. - dice l'ex gestore dei servizi commerciali di un camping all'Argentario - La Lucchese è una corazzata: se facciamo un piccolo errore quelli ci puniscono. E noi abbiamo tanti giovani non ancora maturi per questa categoria. Conquistare un punto sul nostro terreno contro la capolista per noi sarebbe il massimo. Ma al limite se non ci riuscissimo mi basterebbe che nella gara di ritorno, con l'Fc Lucca già promosso in D, ci lasciassero conquistare quei punti necessari per riuscire a salvarci».  Sul modulo tattico Franco Cameli non ha dubbi: «Faremo il 4-4-2. Serve copertura a centrocampo nel tentativo di arginare la manovra ospite. Purtroppo davanti non abbiamo prime punte di ruolo e ci affidiamo alle ripartenze del marocchino Khouribech (ex Grosseto Primavera e Gavorrano) e all'estro di Saloni. Oltretutto dietro ci manca uno come Franchi, tra i migliori in categoria, e sono costretto ad arretrare Lorenzini per dare maggior sicurezza al pacchetto arretrato. Degli avversari conosco Constantin, un mostro di bravura e mister Lazzini che spesso mi ha battuto. Per noi oggi è una data storica: quando la incontreremo ancora la Lucchese?».

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