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Lucca

Giannecchini guarda al futuro: «Allargheremo la società con nuovi imprenditori»

Nicola Nucci
In alto Tambellini, Russo e il nuovo presidente Giannecchini a sinistra mister Lazzini
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In alto Tambellini, Russo e il nuovo presidente Giannecchini a sinistra mister Lazzini

In settimana il primo socio fondatore diventa presidente Quote non superiori al 30% per una gestione unitaria e condivisa

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 LUCCA. Lavori in corso nell'Fc Lucca che dalla prossima settimana avrà ufficialmente un nuovo presidente: Nicola Giannecchini. A confermarlo è il giovane manager lucchese, al vertice dell'azienda di famiglia Viping e primo socio-fondatore del nuovo progetto di rinascita rossonera.  «In questi giorni abbiamo lavorato tanto, sottotraccia, per affrontare questioni importanti per la crescita della società e del progetto FC Lucca, un domani speriamo la Lucchese. Tra queste abbiamo definito il nuovo organigramma societario che ufficializzeremo la prossima settimana ed io sarà eletto nuovo presidente. Una carica importante che cercherò di onorare al meglio. C'era necessità di definire meglio i ruoli all'interno della struttura dirigenziale». Giannecchini, sempre più appassionato ai colori rossoneri, parla delle prossime strategie societarie. Questo mese sarà un mese decisivo per gettare le basi del futuro rossonero: l'ingresso di nuove forze nell'assetto societario e sponsorizzazioni, il settore giovanile, la presentazione del progetto triennale. Sullo sfondo la partenza sprint della squadra di Lazzini che dopo dieci turni è al comando del campionato con 25 punti, +5 sulla Massese, la rivale diretta nella corsa alla serie D. Domenica prossima i rossoneri faranno visita all'ostico Albania che in casa si trasforma, ma qualche volta ha perso, mentre i bianconeri degli ex Fialdini e Pardini non dovrebbero faticare col Pietrasantamarina. Sette giorno dopo però il calendario sorride alla Lucchese che ospita il Pesciauzzanese e la Massese riposa. L'occasione per aumentare la distanza dall'inseguitrice.  Il progetto Fc Lucca cresce a vista d'occhio, ben accolto dai tifosi e dalla città. Quali sono i prossimi passi?  «Ai tifosi, che ci stanno seguendo con grande passione e calore, posso dire che stiamo lavorando su tanti fronti, dall'allargamento della base societaria al responsabile del settore giovanile, che rappresenterà un punto di forza per garantire un futuro al calcio rossonero. Prima di presentare il nostro progetto però vogliamo avere fatto questa scelta e mettere a punto altri aspetti importanti per lo sviluppo della società che a fine stagione trasformeremo da associazione dilettanstica ad srl».  Si è ventilato dell'ingresso di nuovi soci nella compagine sociale.  «È vero, ci sono state manifestazioni di interesse nei confronti della nostra società che in tre mesi pensiamo abbia già fatto passi avanti. Anzi, alcune trattative sono praticamente concluse. Molto presto tutte le novità saranno illustrate insieme al progetto. Certamente chi entra dovrà avere una piena condivisione dei nostri ideali. Una società partecipata, con 10-15 soci dove nessuno ha in mano il 51%, al massimo un 30%. Un altro punto di forza dovrà essere il coinvolgimento della città. Questo mese sarà molto importante».  L'operazione-simpatia comincia a fare breccia nel popolo rossonero.  «Il "terzo tempo" col Quarrata ha avuto un grande successo, sicuramente lo ripeteremo. Abbiamo allo studio altre iniziative nel periodo natalizio per rafforzare il legame in generale la città».  Tra le questioni in sospeso c'è anche la convenzione triennale col Comune sull'uso dello stadio.  «Abbiamo fatto alcune osservazioni ed attendiamo un segnale dall'amministrazione comunale».  Infine ma non per ultimo l'Fc Lucca capolista del campionato. Una bella sensazione?  «Sono molto soddisfatto, Lazzini ha dato un'impronta alla squadra che ha dimostrato qualità ed attaccamento alla maglia. E poi mi piace sottolineare la crescita dei giovani. Gli ultimi acquisti, di categoria superiore, sono un segnale concreto, anche sotto l'aspetto economico, che vogliamo salire in serie D. Ma ogni gara è insidiosa, mai abbassare la guardia. Il passo falso col Quarrata? C'è stata subito una grande reazione».

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