Finanza
Il play guardia dellArcAnthea determinante per il successo sul Mirandola
Barsanti, punti e qualità
F.T.
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Andrea Barsanti play guardia dellArcAnthea protagonista nel campionato Dnb (Vip) «Ma la forza di questa squadra è il gruppo»
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LUCCA. Stavolta è toccato a lui essere decisivo, mettere nei secondi finali i canestri che hanno consentito alla sua squadra di collezionare il quinto successo su sei partite. Quando coach Russo, complice l'uscita di Parente per falli, lo ha utilizzato da play, Andrea Barsanti ha risposto alla grande, guidando con autorità la squadra. E chiudendo la sua prestazione personale con 26 punti, massimo stagionale. «Non parlate solo di me, tutta la squadra ha disputato una grande partita - dice il giocatore, 25 anni compiuti lo scorso 17 aprile -. Quello del Mirandola era un campo difficile e essere riusciti a spuntarla è un merito di questo gruppo». A livello personale comunque il giocatore biancorosso non può non essere soddisfatto della sua prova: «Cerco sempre di fare quello che mi chiede coach Russo - spiega Barsanti -. A volte è opportuno che mi sacrifichi di più in difesa, altre devo cercare di dare un maggior contributo in attacco. L'importante è che la squadra riesca a vincere, come stiamo facendo». E in effetti l'ArcAnthea non ha perso la testa quando Mirandola nel finale è tornato a -1. «E' un gruppo che ha tanta esperienza - dice Andrea - giocatori come Zivic, Scrocco, Parente e lo stesso Drocker, anche se parte della panchina, danno contributi importanti. Ma domenica sono stati bravi anche i più giovani, da Nieri, a Matteo Russo e Sorrentino. Questa è la nostra forza: avere 10 giocatori sui quali fare affidamento, ogni partita qualcuno emerge più degli altri e così preparare le gare contro di noi è difficile». L'ArcAnthea non si nasconde, è stata costruita per vincere il campionato di Divisione nazionale B e Barsanti lo sa: «Ma per ora - conclude - pensiamo a una partita dopo l'altra e ad arrivare in fondo con più punti possibili. Poi ci saranno i playoff, che però sono un'altra storia. Le avversarie più pericolose? Castellanza che è imbattuta, Bologna che è a pari punti con noi. Ma ci sono altre squadre da tenere d'occhio, come Castelfiorentino e Montecatini».
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