Il Tirreno

Lucca

Dal torneo di Camaiore la squadra esce con la consapevolezza di poter lottare con ogni avversaria

Le Mura ha già conquistato i tifosi

Corradini, Gentile e Ruzickova si sono inserite bene nel gruppo

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 LUCCA. «Una squadra meglio assortita rispetto alla scorsa stagione». Il giudizio sul Basket femminile Le Mura è del diesse Lidia Gorlin che ha visto confermate le sue prime impressioni dalle prestazioni delle ragazze biancorosse nel torneo di Camaiore.  Vero è che le partite di precampionato talvolta possono risultare ingannevoli, ma in questo caso non si sta a parlare tanto del risultato finale, comunque positivo, ma del modo in cui la squadra si è espressa, dell'atteggiamento con cui ha affrontato le avversarie - prima la Liomatic Umbertide, poi la Famila Schio - dell'entusiasmo e del carattere messi sul parquet.  In effetti il roster, un po' per scelta e un po' per le combinazioni che il mercato offre strada facendo e che bisogna essere pronti a cogliere, ha uno spessore diverso rispetto a quello della prima stagione di A1. E fermo restando che per coach Diamanti non c'è un quintetto base (conta molto di più vedere chi è in campo nei minuti finali della partita piuttosto che all'inizio), non si può non sottolineare come i cambi siano sicuramente importanti.  Il tecnico di Avenza infatti ha già dimostrato di voler partire con Corradini, Bagnara, Andrade, Willis e Hampton e - a parte la prima - delle altre quattro si conoscono pregi e difetti. Corradini, dopo una prova così così nell'amichevole di Spezia, a Camaiore ha convinto molto di più. Diamanti la stima, ritiene che possa dare molto alla squadra, che sia in grado di orchestrare il gioco e non a caso l'ha voluta per sostituire Agnese Soli.  Ma - come detto - le ragazze che partono dalla panchina hanno dimostrato che l'intensità e l'efficacia della squadra non cambiano quando vengono impiegate. Imma Gentile è una professionista, una giocatrice con il dna della leader, che sa stare in campo e sa prendersi le sue responsabilità quando la partita lo richiede. La pedina quindi in grado di far crescere in esperienza e consapevolezza la squadra, una che non si tira indietro quando c'è da lottare su ogni pallone.  Maya Ruzickova in area si fa valere. La mano non si discute, buona tecnica e buon tiro. A lei si chiede di essere più "cattiva", di imporre di più il suo fisico e le sue doti, che già le consentono di farsi valere sotto canestro. Può indifferentemente dare il cambio a Willis o Hampton, si accoppia bene con entrambe.  Poi c'è Gloria Favilla. Quant'è cresciuta la capitana di Le Mura. Dopo la laurea sembra aver preso più coscienza delle sue possibilità anche in A1. Sta sul parquet e ci sta bene, quando difende è una vera rompiscatole per le avversarie. A completare il quadro Federica Bertolucci, che a Camaiore ha visto le due sfide dalla panchina, e tre giovani di belle speranze: Giulia Tringale, Irene Amato e Stefania Petri, destinate a ruotare nel ruolo di decima giocatrice. F.T.

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