Sicurezza
«Questa squadra può arrivare in alto»
Ugo Manzini
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MATCH WINNER.Fedato Soddisfatti i soci dell'Fc Lucca dopo l'ennesima dimostrazione di forza a suon di reti
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LUCCA. Sorrisi, pacche sulle spalle, ma piedi ben saldati a terra. Da Nicola Giannecchini a Nicola De Luca passando per Marco Gonzadi e Moreno Micheloni la terza vittoria in campionato - prima al Porta Elisa - riempie d'orgoglio i soci-tifosi, ma non distoglie dal duplice obiettivo: riavvicinare i tifosi delusi da due fallimenti in tre anni e costruire una società solida basata esclusivamente su un progetto sportivo che ponga al centro il rilancio del settore giovanile unica linfa vitale per i piccoli club di provincia. E questo Lucca Fc che segna a raffica fa divertire il popolo rossonero. «Chi è venuto ad assistere alla partita si è sicuramente divertito. - dice Nicola Giannecchini, il futuro presidente dell'Fc Lucca 2011 - La squadra ha dato spettacolo contro un avversario accreditato alla vigilia. I nuovi acquisti? Granito e Redomi sono decisamente di categoria superiore, un valore aggiunto per la squadra. Fedato è una scoperta di Bruno Russo. L'ha voluto a tutti i costi e come al solito aveva visto giusto. Ha fatto un gol alla Del Piero o alla Seedorf. Da anni non ne vedevamo uno simile al Porta Elisa». Sorride soddisfatto il presidente pro tempore Nicola De Luca: «Meglio di così è difficile fare. Ho visto un primo tempo straordinario: dominato in lungo e in largo. Redoni? Sono contento della sua prova anche se deve ancora crescere. Vorrei spendere due parole per Casapieri. Quando sbaglia è giusto criticarlo, ma è bene fargli i complimenti quando para un rigore con la sicurezza di un veterano. È un ragazzo di 17 anni, ma ha carattere da vendere e lo ha dimostrato domenica scorsa quando, dopo l'errore in apertura, è rimasto in campo novanta minuti e lo ha fatto con piglio e sicurezza. La squadra sta giocando bene e domenica prossima contro la Massese, una delle squadre più forti del campionato, mi aspetto che i tifosi rossoneri rispondano numerosi a sostegno della loro squadra». Marco Gonzadi era certo che Casapieri neutralizzasse il penalty: «Lo avevo detto agli altri soci in tribuna al momento in cui Tempini è andato sul dischetto. È troppo importante avere un portiere del 1994 nell'economia del torneo. La partita? Dominio assoluto. I nuovi? Fanno la differenza». A fine gara sorride anche Bruno Russo. Il direttore dell'area tecnica osserva la partita dall'alto nel settore dei giornalisti con accanto l'amico-osservatore Benvenuti: «Abbiamo messo un piccolo mattone. Una bella dimostrazione di forza anche se nella fase difensiva dobbiamo stare più attenti. Non si può prendere un gol come quello di inizio ripresa. Finchè non raggiungeremo l'obiettivo (promozione in D, ndr) non smetterò mai di sottolineare gli errori e le sbavature della squadra. Temevamo la Pro Livorno e invece non c'è stata partita: il divario era sotto gli occhi di tutti. Casapieri? Ho sempre avuto fiducia in lui. Semmai mi preme sottolineare la prestazione dell'altro bambino, Petroni. Ha giocato venti minuti, non ha segnato, ma è sempre stato nel vivo dell'azione. Sarà uno dei perni della futura Lucchese». Eroe della giornata Francesco Fedato, 19 anni, la passata stagione in forza al Venezia. A vederlo c'erano i genitori e lui li ha ripagati con una doppietta. «Sono veramente contento della prestazione. Spero che sia la prima di una lunga serie. Io ce la metterò tutta per meritarmi il posto. Mio padre e mia madre sono i miei portafortuna. Anche l'anno passato erano in tribuna quando ho segnato all'esordio in prima squadra con il Venezia. In verità giocare largo a sinistra non è il mio ruolo. Sarei una seconda punta, ma il mister mi ha detto che ho corsa e capacità di giocare esterno». È diventato il portafortuna della nuova Lucchese. O Rey, l'ex bomber di Genoa e Roma, il lucchese d'adozione Roberto Pruzzo, è l'ospite fisso in tribuna: «Sono amico di Bruno Russo e ho visto tutte le gare della Lucchese escuso quella pareggiata con il Santa Maria Montecalvoli. Contro la Pro Livorno i rossoneri sono stati quasi perfetti. I migliori? Oggi mi hanno impressionato De Vita e Fedato: giovani con grandi margini di miglioramento».
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