Sicurezza
Battistoni, la locomotiva del Lammari
Michele Citarella
Attacca sulla fascia e fa cross invitanti per i compagni
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LUCCA. Nelle tre partite ufficiali giocate dal Lammari Fracassi lo ha impiegato a destra e a sinistra, gli ha chiesto di giocare all'altezza dei centrocampisti e dei difensori. Stefano Battistoni si è fatto subito voler bene dai sostenitori del Lammarin per spirito di sacrificio, doti atletiche e tanta fisicità e grinta nelle azioni. Classe 1992, è stato fortemente voluto da mister Fracassi, con cui i giocatori grintosi e determinati si trovano presto a proprio agio. Stefano, con Fracassi ha già giocato in cinque differenti ruoli, in schemi diversi. Si sente un jolly? «Già al Querceta ho giocato in diverse posizioni. Per me è indifferente giocare a destra o a sinistra, fare il centrocampista o il difensore. Sono a disposizione del mister, che può impiegarmi ovunque preferisce». Lei ha delle preferenze? «Facendo l'esterno di centrocampo ho più chance di arrivare sul fondo e mettere cross invitanti per la testa dei compagni. Mi piace attaccare la palla in fascia, arrivare sul fondo e mettere al centro. E' l'azione con cui sfrutto di più la forza fisica». Destro o sinistro? «Il mio piede naturale è destro, ma posso dire di cavarmela anche in fascia sinistra». Delle sue doti fisiche e atletiche abbiamo già detto; dove crede che debba migliorare? «Non ho un grande colpo di testa, anche dal punto di vista tattico devo ancora crescere tanto». Il giovane Battistoni è un Under per la categoria, essendo classe 1992. Se in campo corre e lotta sulle due fasce, nella vita privata è molto attento e diligente sui libri. Il sogno è fare il medico. La strada per la laurea in medicina è lunga, più lunga di quelle fasce laterali in cui mostra di trovarsi a proprio agio.
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