Il Tirreno

Lucca

Francesconi, un sogno atteso da 23 anni

Nicola Nucci
<b>LA CHIOCCHIA. </b>Alberto Francesconi in gol anche a 41 anni (vip)
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LA CHIOCCHIA. Alberto Francesconi in gol anche a 41 anni (vip)

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 LUCCA. Alberto Francesconi vuole realizzare un altro sogno. Dopo essere riuscito ad indossare la maglia rossonera e segnare al debutto il primo gol del neonato Fc Lucca nella vittoria a valanga sul Ghivizzano. «Se domenica al Porta Elisa contro il Santa Maria Moltecalvoli faccio gol mi tuffo sotto la curva Ovest ad indicare la balaustra dove suonavo il tamburo negli anni d'oro di Folli, Donatelli e Paci. Me lo sono sognato ed ora spero che diventi realtà».  Da ex tamburino alla sua squadra del cuore, Francesconi ha dovuto attendere tanti anni prima di arrivare alla Lucchese. «Erano esattamente 23 anni che aspettavo questa rete. E' vero, avevo i lucciconi agli occhi quando ho visto quella marea che esultava a Porcari, lì c'erano tanti amici con cui ho condiviso grandi emozioni ed ora spero di regalarne altrettante a loro. Il primo gol è dedicato ai tifosi».  Fino a questa estate le strade di Francesconi e della Lucchese non si erano mai incrociate: nonostante i gol e i campionati vinti da questo ragazzo di grande cuore e determinazione. Segna gol a grappoli nell'Aquila Sant'Anna (insieme a Marco Gonzadi, ora uno dei cinque soci dell'FC Lucca), San Donato, GS Sant'Anna, San Lorenzo. Da piccolo però è un ragazzo un po' vivace e poco studioso. I genitori (il padre è il famoso ex chirurgo plastico) lo mandano in collegio a Prato. Da inizia la sua carriera nella Virtus Cicognini, in Seconda Categoria. Questa estate la chiamata attesa una vita. «Ci avevo sperato già nel 2008, ero disposto anche a giocare gratis. Ora ce l'ho fatta. Sicuramente ho una grande responsabilità da vice-capitano e da lucchese purosangue. Credo di poter dare il mio contributo in termini di esperienza e personalità».  Francesconi, a quasi 41 anni, è arrivato alla nuova Lucchese portandosi dietro dodici promozioni tra i dilettanti (in piazze importanti), sei dall'Eccellenza alla D, quattro dalla D alla C2. «Spero di fare 13 con la Lucchese, ma non rinnego le squadre dove ho giocato» dice lo Sparviero di Sant'Anna. In queste prime gare ha mostrato una forma fisica invidiabile (secondo nel test di Cooper ad inizio stagione). Corre e lotta come un ragazzino. Un esempio da imitare. «Non sono ancora al massimo, mi sono allenato 12 giorni dopo con il gruppo, dovrò riuscire a gestire le mie forze. Io e Constantin gemelli del gol? Per ora l'intesa funziona, ma è chiaro che non bastiamo noi due». La sua testa è un computer («le statistiche sono importanti per un goleador») e il suo idolo è Marco Van Basten, a cui, fatte le debite proporzioni, somiglia nell'eleganza e nel fiuto per il gol. E un gol alla Van Basten l'ha segnato davvero, col Pisa a Castel Goffredo in D. Un capolavoro.  Domenica arriva il Santa Maria Montecalvoli, compagine pisana allenata dal finanziere Traversa. «Una gara da prendere con le molle. Perchè col Ghivizzano è girato tutto bene anche se siamo stati perfetti. Gli avversari? Una falsa partenza. Ma dovremo tenere gli occhi aperti».  Sposato con Eliana, con una figlia, Bianca, di un anno e due mesi, simpatizza anche per il Torino ed è stato anche un buon tennista. Diplomato al Liceo scientifico, la sua citazione preferita è di Trapattoniana memoria «non dire gatto se non ce l'hai nel sacco!». Tantissimi i messaggi ricevuti su Facebook dopo il primo gol col Lucca FC.

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