Il Tirreno

Lucca

Il direttore dell’area tecnica Bruno Russo deve completare l’organico

Stagione finita per il baby Cervelli Da ieri in prova la punta Del Grande

Ni.Nu.
Il tecnico rossonero Giacomo Lazzini (vip)
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Il tecnico rossonero Giacomo Lazzini (vip)

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 LUCCA. Brutta notizia dall'infermeria: l'ecografia ha evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro per lo sfortunato centrocampista Matteo Cervelli, 17 anni, ex Allievi della Fiorentina. Per lui stagione finita. Russo cercherà di rimpiazzarlo con un altro mediano del 1994. Ieri intanto sono arrivati in prova due giocatori esperti: l'attaccante Stefano Del Grande, 27 anni, ex Atletico Arezzo, Sanluri e Angri e un centrocampista classe 1982 proveniente dall'Acqui (ex Alessandria). Domani prove generali per prendere confidenza con il campo nell'amichevole alle 17 contro il Castelfranco di Sotto (Prima Categoria).  Intanto due giorni dopo la squillante vittoria all'esordio col Ghivizzano il tecnico Lazzini nella sua prima conferenza stampa all'Acquedotto invita a resettare tutto. Come dire che il cammino in Eccellenza non sarà tuttto così in discesa. Anche se la pagina di Porcari resterà nella memoria dei tifosi rossoneri. «Dopo questa bella vittoria, sin troppo in scioltezza, l'errore più grande che tutto l'ambiente può commettere è pensare che l'Eccellenza sia una passeggiata. Certo il Ghivizzano è stata la brutta copia della squadra che avevamo spiato nei giorni precedenti, forse ha pagato lo scotto della categoria e la pressione ambientale. Per noi era importante partire bene per creare entusiasmo e ci siamo riusciti. Come ho detto ai ragazzi dobbiamo aiutarli ad aiutarci». Squadra promossa a pieni voti. «Ho visto una Lucchese grintosa e motivata per come ha affrontato di petto la partita. E' la strada giusta». Si avvicina il debutto al Porta Elisa contro il Santa Maria Montecalvoli. «Sarà un'altra emozione, ma l'impatto ambientale dei mille di Porcari è superiore. Dovremo abituarci al campo». La compagine pisana è reduce da uno scivolone casalingo: 0-3 contro la Lampo. «La prima partita non fa testo. Hanno elementi di esperienza come la punta Bruzzone (ex Cagliari) e Fagni (figlio d'arte, il padre Giuseppe giocò un anno nella Lucchese nel 1970, ndr)».  Sulla rosa rossonera Lazzini è categorico: «Dovrà essere allargarla per competere su entrambi i fronti, campionato e Coppa Italia, ed avere i ricambi giusti. I nostri giovani? Sono bravi, ma devono maturare».  E settembre sarà un mese impegnativo per i rossoneri, con cinque gare, di cui due turni infrasettiminali: il ritorno di coppa contro la Fortis il 14 e la trasferta di Pietrasanta in campionato il 28.  Infine la Figc sta valutando di dare la possibilità alla squadra seconda classificata di accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff se c'è una differenza di almeno 10 punti sulla terza. Altrimenti spareggi (2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª) con gara secca in casa della migliore classificata che andrebbe avanti con due pari.

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