Il Tirreno

Lucca

Il piccolo Mutu rossonero in Eccellenza si diverte a segnare e sbalordire i tifosi con numeri d’alta scuola

Constantin, gol e magie in allegria

<b>IL GOLEADOR. </b>Con tre reti dopo una giornata Emilian Constantin &egrave; il bomber del campionato di Eccellenza
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IL GOLEADOR. Con tre reti dopo una giornata Emilian Constantin è il bomber del campionato di Eccellenza

La punta: «Voglio diventare professionista con la maglia della Lucchese»

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 LUCCA. Emilian Constantin ha già incantato i tifosi a suon di gol. Una tripletta con effetti speciali nel 5-1 con cui il Lucca Fc ha travolto il Ghivizzano al debutto in Eccellenza dopo avere segnato in Coppa Italia alla Fortis. Una standing ovation del pubblico rossonero: un tocco vellutato da due passi, un colpo di tacco con tanto di inchino al pubblico e un "cucchiaio" su rigore. E poi quella corsa verso la rete per baciare la sorella Roxana.  C'è da scommettere che il biondo fantasista rumeno farà divertire e con i suoi gol e il suo talento è in grado di fare la differenza in Eccellenza. «Non mi aspettavo tre gol, ma almeno uno sì. - dice l'attaccante di 24 anni proveniente dal Tuttocuoio - Punto sempre a fare il massimo: sono nato per vincere e la mia carica, come quella dei miei compagni, sta arrivando da questo meraviglioso pubblico. Il rigore? Quando sono andato sul dischetto avevo già deciso di fare il cucchiaio».  Un mix di determinazione e sfrontatezza tipico di chi vuol sfondare convive nel carattere del fantasista rossonero arrivato dall'Est: il grande colpo di mercato del direttore dell'area tecnica, Bruno Russo. E pensare che la scorsa stagione aveva già firmato col Figline in Prima Divisione. Ma il fallimento societario ha mandato tutto a rotoli. Sette anni fa Constantin è sbarcato in Italia con tanta fame per il calcio e un sogno nel cassetto: diventare un calciatore di serie A.  La carriera. Nato a Bucarest il 23 maggio 1987, a 15 anni sembra un predestinato nelle giovanili dell'Ujpest Dozdsa, una delle più prestigiose squadre di serie A ungherese, e nella Dinamo Bucarest del suo idolo Mutu. Due anni dopo si ritrova a dare spettacolo sui campetti polverosi degli amatori a Montecatini. Senza infortuni e vicissitudini familiari probabilmente sarebbe su ben altri palcoscenici calcistici. «Nel 2004 sono venuto in Italia tramite mia sorella e ora vivo a Montecatini Terme. - racconta - All'epoca ero extracomunitario e potevo giocare solo negli Amatori. Poi un dirigente della Cerretese mi ha visto e portato al Quarrata in Eccellenza. Da lì è partito tutto». Allenatore del Quarrata è Alvini che, dopo una parentesi in Romania (nel Targovist, in serie B, 10 gol), lo porta al Tuttocuoio in Eccellenza nella stagione 2009-2010. E' l'anno dell'esplosione: 22 gol tra campionato (14) e coppa (8), promozione in D e Coppa Italia conquistata al Flaminio di Roma. «Un anno magico che vorrei ripetere a Lucca, dove ho sognato di giocare da quando la scorsa estate affrontai i rossoneri in amichevole. Sembrava volessero prendermi, ma poi non ho più saputo niente. Poi, dopo il Figline, si è fatto avanti anche il il Foligno. Ma era un posto lontano e preferivo la D con il Tuttocuoio di Ponte ad Egola per essere protagonista. Gli infortuni mi hanno condizionato (5 gol, 2 su rigore, su 20 partite) e poi sono stato messo fuori rosa per un litigio con l'allenatore. Sono stato paragonato a Mutu per certi atteggiamenti. Lui è il mio idolo, un grande campione, ma fuori dal campo ha fatto degli errori: è stato squalificato per doping. Io sono un ragazzo che vive di calcio e lavora tanto. Quando è arrivata la telefonata di Russo ero felice. A Lucca c'è un clima ideale e progetti ambiziosi. Il mio obiettivo? Vincere il campionato e segnare tanto. In attacco gioco in tutti ruoli, ma riesco ad esprimermi al massimo da seconda punta quando ho libertà di movimento».

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