Sicurezza
I tifosi ritrovano l'identità perduta
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LABBRACCIO. I rossoneri ringraziano i mille tifosi a fine partita (vip) Finisce in un tripudio di bandiere e sciarpe rossonere il debutto in Eccellenza
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PORCARI. Finisce con un tripudio di bandiere e sciarpe rossonere agitate dai mille tifosi che ritrovano il feeling con la squadra cittadina discesa negli inferi dell'Eccellenza al termine dell'ennesima estate da incubo. Al triplice fischio i giocatori corrono sotto la gradinata a ricevere la giusta dose di applausi e incitamenti di un popolo rossonero ferito nell'orgoglio, ma non ancora vinto dai catastrofici eventi sportivi di questo inizio di secolo. Tanta gente armata di vessilli e buona volontà invade il comunale di Porcari. L'ATMOSFERA È un settembre strano, un esordio stagionale insolito. Le ferie sono terminate, il pallone ricomincia a rotolare. Per Lucca calcistica è subito derby. Ma le avversarie stavolta non sono i «rivali» di sempre del Pisa, i bianconeri della «Marina di Lucca» (Esperia Viareggio), i lanieri o i «carrarini». Stavolta c'è da fare i conti con il Ghivizzano. Una squadra che sino a qualche anno fa poteva al massimo aspirare al fare da sparring partner nelle amichevoli del giovedì. Fa un po' strano a dirlo, ma oggi invece è pure favorita. Arriva una ragazza: indossa una maglietta ufficiale di un paio di anni fa con il numero otto. Sulla spalla c'è l'etichetta Lega Pro. Ma al comunale di Porcari - campo neutro rimediato dal Ghivizzano (costo mille euro) per l'impossibilità di giocare nell'impianto di via Carraia - non si gioca nè la Prima e nemmeno la Seconda Divisione. Di scena c'è il campionato di Eccellenza, massima espressione del calcio dilettantistico a livello regionale. Sta decisamente stretto alla Lucchese, anzi all'Fc Lucca 2011. Ma ad oggi è ciò che passa il convento. NELLO STADIO Sin dalle 14,30 arrivano a piedi, in motorino, in macchina. Riempiono gli spalti del comunale. Un migliaio di tifosi rossoneri, 150 sostenitori dei biancorossi della Valle. Non mancano i portoghesi: si sono arrampicati sul muro di cinta dalla parte opposta della tribuna e guarderanno da lì la sfida. Non manca nessuno dei tifosi storici. I vecchi ultras ci sono. Lo sportivo vero che non ha mai saltato una partita c'è. «Ma ti rendi conto dove siamo? - dice un supporters rivolgendosi a qualcuno dietro - Dalle stelle alle stalle». Meglio non pensarci caro tifoso altrimenti ti prende male. C'è comunque Noi tv a riprendere la partita e un entusiasmo che non si vedeva da tempo. INIZIA LA GARA La Lucchese indossa maglie rossonere a righe sottili che ci riportano indietro ai tempi di William Barducci e Gian Claudio Soldati. Lo stadio esplode dopo una dozzina di minuti: sugli sviluppi di un calcio d'angolo è il capitano Francesconi a gonfiare la rete. Solito tifoso: «Oh, veniva con me in curva tra gli Ultras, lui». Alla mezz'ora arriva il raddoppio. I tifosi festeggiano prendendosela prima con Bulleri, invitato ad andare in un luogo impronunciabile, poi con Giuliani e dulcis in fundo con Valentini. In un contrasto in area, Aliboni - figlio d'arte, il papà Roberto era un ottimo portiere - ci rimette la maglietta: rientrerà nel secondo tempo con la stessa casacca lacerata. L'Eccellenza è anche questo. RAFFICA DI GOL La Lucchese domina e diverte. Ecco il 3-0. I tifosi lucchesi rispolverano un evergreen: il coro contro lo Spezia, quello con Telesio, Carpanesi e Mastropasqua protagonisti negli anni Novanta. Si continua con l'intramontabile riadattamento di «Montagne Verdi» per poi concludere con il classico «chi non salta un pisano è». E c'è già un nuovo idolo: Constantin. di Luca Tronchetti 8 FC LUCCA 2011 6 CASAPIERI Non tradisce l'emozione del debutto. Un'uscita dall'area di testa per anticipare un avversario. 7 DE VITA Scende sul fondo e confezione un cross millimetrico a rientrare in occasione del terzo gol rossonero. 6,5 MELANI Attento, deciso, concentrato. Butta la palla in tribuna quando serve. 6,5 BUCCELLATO Rude, tignoso e caparbio. Rojas non la vede mai. 6,5 MORANDI Grande corsa, tanto impegno. 7 SABATINI Nel primo tempo pare tarantolato. Confeziona il corner per il gol del vantaggio e l'assist per la rete del 2-0. 6,5 ALIBONI Mediano per necessità. Di lì non si passa. Sfiora il gol di testa alla fine della prima frazione. 6,5 ESPECHE Giocatore tutto sostanza. Lì in mezzo rincorre tutto ciò che si muove. 7 VALLETTA Il biondino ci sa fare. Segna un gol d'esterno sinistro e non tira mai indietro la gamba. 9 CONSTANTIN Non c'entra niente con l'Eccellenza. Tripletta e prestazione d'autore con un gol di tacco, l'invenzione del cucchiaio sul rigore e l'immancabile inchino ai tifosi. L'impressione è che farà divertire il popolo rossonero. 8 FRANCESCONI Dopo 23 anni corona il sogno di giocare nella sua Lucchese, indossare la fascia di capitano, segnare il primo gol stagionale, confezionare due assist e giocare per tutta la partita. A 41 anni difficile chiedergli di più. 6 PETRONI Venticinque minuti d'impegno, corsa e sacrificio. 7,5 ALL. LAZZINI È al lavoro da meno di un mese e ha già plasmato una squadra che gioca con impressionante intensità e agonismo nonostante necessiti di almeno tre elementi d'esperienza per puntare alla promozione diretta in D. 4,5 GHIVIZZANO 5 BIANCHI Il voto corrisponde al numero dei gol subiti anche se le colpe non sono certamente tutte sue. 4,5 DAVINI Tradito dall'emozione dei 17 anni. 5 SCOTECE Combina la frittata alla mezz'ora quando si scontra con Ferracuti e consente ai rossoneri di segnare la terza rete. Esce per infortunio. 5 FERRACUTI L'ex più atteso si vede poco e pare lontano da una forma accettabile. 5 CECCHINI In perenne difficoltà a sinistra. 5,5 ZUROLO Prova a tamponare e rilanciare, ma predica nel deserto. 5 PESELLI Travolto dagli avversari. 5 PELLI Non riesce mai a trovare il fondo. 5,5 GIRALDI Tecnica da vendere per l'ex, ma passo e fiato lo limitano. Sostituito. 5 ISLAMI Corre tanto, ma spesso a vuoto. Commette il fallo da rigore. 4,5 ROJAS Chi l'ha visto? 6 RAGGHIANTI L'unico a salvarsi dal marasma generale. Segna il gol della bandiera. 5,5 GRILLO Qualche spunto individuale. 4,5 ALL. VENTURELLI Debutto da incubo. Deve cambiare la mentalità dei suoi giocatori.
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