La manifestazione
All'ArcaAnthea manca Zivic
Fabrizio Tonelli
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Il coach Roberto Russo, unazione dellArcaAnthea e sotto il lungo Zivic Il coach Russo: «Sarà lui a comandare la difesa»
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LUCCA. In un locale della Versilia ha festeggiato (con qualche giorno di ritardo) i suoi 40 anni. E ha voluto insieme a sè tutta la squadra e lo staff tecnico, che ha invitato a cena per cementare ancora di più quel gruppo destinato a regalare grandi soddisfazioni. Roberto Russo, coach dell'ArcaAnthea, anche in questa occasione ha avuto conferma che i suoi ragazzi stanno diventando un nucleo omogeneo, compatto, che stanno bene pure fuori dal parquet. «Ma non avevo dubbi - commenta l'allenatore - li ho scelti uno per uno e ne conosco le qualità umane oltre che tecniche». Per regalo ha ricevuto un maglione di cachemire, che potrebbe diventare una sorta di capo portafortuna, da indossare in occasione delle partite. «Ma generalmente porto la giacca - dice il coach - e sono anche un po' scaramantico, quindi vedremo». Al di là della serata di festa, il tecnico è convinto che la squadra debba ancora crescere tanto. «Dobbiamo migliorare - spiega Russo - su molte cose siamo ancora approssimativi. In questa fase incastrare i giocatori è la parte più importante del lavoro». E il cruccio è quello del mancato utilizzo del lungo Zivic, che il tecnico livornese ritiene una pedina fondamentale per la squadra. «La sua assenza - racconta il coach - ci penalizza. Zivic è un vero e proprio genio della difesa, è il giocatore che può controllare da solo l'intero reparto. Purtroppo è stato sfortunato. Per mantenere la forma in vista del raduno, a Trieste correva per conto proprio e ha riportato una contrattura al polpaccio. Che si è riacutizzata a Lucca il primo giorno di lavoro. A quel punto si è dovuto fermare per evitare lo stiramento, poi ha lavorato da soloo in piscina e da domani potrà riprendere gli allenamentu con il gruppo». Le prime amichevoli (i due test con team americani e poi le gare con Montecatini e a Castelfiorentino) hanno già fatto intravedere tutto il valore della squadra biancorossa, non a caso accreditata fra le formazioni più forti del torneo di Dnb (divisione nazionale B). «Come ho già avuto modo di dire - afferma Russo - non ci nascondiamo. Essere inseriti nel lotto delle squadre più forti è piacevole ed è importante per l'immagine di Lucca, che si era un po' persa negli ultimi anni. Ma anche noi, però, come tutte le squadre, abbiamo difetti che dobbiamo nascondere attraverso il lavoro di gruppo, l'esperienza e l'atletismo». Russo ha le idee chiare anche sulle rivali da cui guardarsi: «Credo che Legnano e soprattutto Ozzano, che ha ingaggiato giovani davvero interessanti, siano i club più forti. Poi ci siamo noi e Castelfiorentino. Ma è chiaro che al di là delle previsioni, tutte le partite vanno giocate». Intanto il coach si gode un Parente «strabordante», un Crotta «che prende sempre più responsabilità», uno Scrocco «positivo» e guarda avanti: «Mercoledì alle 18 abbiamo un'amichevole a Casalpusterlengo, contro un team di Dna, che ritengo molto importante. La squadra lo sa, ci tengo molto, è una formazione che ha atletismo e fisicità e per noi rappresenta un banco di prova. Voglio vedere come ci comporteremo, ma so che i ragazzi non mi deluderanno».
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