Il dolore
Il centrocampista è amareggiato e non farà lallenatore in seconda
Napolioni: «Non sono finito»
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LUCCA. Cinquantacinque partite con la maglia rossonera non si dimenticano. Specie se Lucca diventa la città in cui scegli di vivere con la famiglia. Marco Napolioni, 36 anni, oltre 300 gare tra i professionisti, è amareggiato. Aveva accolto con entusiasmo l'idea di far parte della squadra della nuova rinascita. Era stato il primo ad accordarsi con una semplice stretta di mano. Doveva essere il trait d'union con il passato rossonero e invece la sua parabola si è chiusa prima ancora del fischio d'inizio: «Credevo di essere utile alla causa e poter dare il mio apporto in termini di esperienza. - dice Napolioni - Invece mi hanno chiamato da parte spiegandomi che le mie caratteristiche mal si conciliavano con le idee tattiche. Insomma: da una risorsa ero diventato un problema. Evidentemente su di me c'era stato un ripensamento. Così dopo 21 giorni si è chiusa l'avventura. Il ruolo di vice-allenatore? Non m'interessa. Mi sento ancora giocatore anche a livello dilettantistico». Si gioca a Porcari Intanto c'è l'ufficialità: Ghivizzano-Fc Lucca, prima giornata di campionato, si giocherà allo stadio di Porcari che ha una capienza di mille posti. C'è l'autorizzazione della Questura. La richiesta di spostamento per motivi di ordine pubblico, vista la massiccia affluenza di tifosi rossoneri e biancorossi per il derby che apre ufficialmente il campionato, è stata inoltrata alla Figc che darà una risposta entro domani. Costo del biglietto 10 euro. Il Ghivizzano ha predisposto due ingressi separati, mentre in tribuna le opposte tifoserie precauzionalmente dovrebbero essere divise da un cordone di agenti delle forze dell'ordine.
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