Il lutto
CASO PORTA ELISA
Senza l'accordo domani via alla procedura forzosa
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Braccio di ferro in atto tra Comune e vecchia Libertas sulla concessione del Porta Elisa (vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Era l'8 settembre 2008 quando il fabbro con le tronchesi stava per forzare la serratura dell'ingresso del Porta Elisa. Accanto a lui vigili urbani, l'assessore allo sport, Lido Moschini, e dirigenti dello Sporting. Poi, all'ultimo tuffo, ecco un collaboratore di Hadj che porge la chiave all'assessore e per un soffio viene evitata la procedura forzosa. Domani mattina 30 agosto - a cinque giorni dall'inizio del campionato di Eccellenza e 12 dalla prima partita casalinga del Fc Lucca 2011 - la scena rischia di ripetersi se l'amministratore unico dell'As Lucchese Libertas 1905, Pino Bulleri, non si uniformerà all'ordinanza di revoca della concessione del Porta Elisa datata 26 luglio. Se poi la Libertas vorrà contestare la delibera potrà ricorrere al Tar. Memore di un precedente: quello dell'agosto 2008 quando il giudice amministrativo respinse l'istanza presentata dal legale dell'As Lucchese Libertas di Hadj ribadendo che l'iscrizione (all'epoca non era stata ancora regolarizzata) può essere conseguita anche attraverso la disponibilità di un campo sportivo non coincidente con il Porta Elisa. E il Comune si è già espresso con Bulleri indicando uno dei campi dell'Acquedotto quale terreno di gioco consono a un club che milita in Terza categoria. Stamani è previsto un incontro tra la dottoressa Giannini, rappresentante del Comune, e Bulleri. Se ci sarà un accordo bonario nessun problema. Altrimenti interverrà la forza pubblica. Da ricordare che sulla vecchia società pende un altro punto interrogativo riguardante i debiti federali (460 mila euro tra stipendi e contributi ai calciatori) oltre alla questione legata ai fornitori (oltre 300mila euro) e soprattutto al debito contratto con la Cassa di Risparmio legato al mutuo sui terreni di San Donato. L.T.
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