Il Tirreno

Lucca

Un centravanti da 10 gol, un esterno d’attacco e un mediano di personalità per il salto di qualità

Lucca Fc, urgono tre rinforzi

Luca Tronchetti
Il tecnico rossonero Giacomo Lazzini (vip)
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Il tecnico rossonero Giacomo Lazzini (vip)

Slitta a venerdì in piazza San Giusto la presentazione della squadra

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 LUCCA. Il Football Club Lucca 2011 decide di spostare la presentazione della squadra. Non più stasera in piazza Anfiteatro, ma venerdì 2 settembre alle 21 in piazza San Giusto dove è allestito un piccolo palchetto. Oggi all'Acquedotto arriva il bomber campano di 27 anni con trascorsi in C2 e in D. Intanto a 72 ore dalla prima partita che vale i tre punti (sfida di Coppa Italia con la Fortis Lucchese in programma alle 18 al comunale di Saltocchio) il tecnico Giacomo Lazzini fa il punto della situazione analizzando i vari reparti. «Ai buoni riscontri delle prime due amichevoli (Pelli Santa Croce e Rignanese) abbiamo fatto dei passi indietro nelle successive sfide (triangolare con Real Castelnuovo e Sporting Bagni di Lucca e partitella con il Porcari). Di questi tempi è normale essere imballati visti i carichi di lavoro e resto ottimista per il futuro anche se non nascondo che per essere veramente competitivi e fare il salto di qualità a questa squadra servono tre innesti: una punta centrale, un esterno d'attacco e un centrocampista di personalità».  La cartina di tornasole è rappresentata dalla sfida di mercoledì con la Fortis: «Una buona squadra, rimasta inalterata rispetto alla scorsa stagione, con alcuni elementi di grande affidabilità come Veracini, Gamba e Bozzi. Un banco di prova importante in vista della prima di campionato. Dobbiamo giocarla nell'ottica del doppio confronto senza farci prendere dalla fregola. A Saltocchio come anche in Garfagnana e nella prima in casa con il Santa Maria Montecalvoli conto sull'aiuto della tifoseria. Sanno le difficoltà che abbiamo incontrato e che incontreremo specie all'inizio di un torneo che vedrà tutte le 16 squadre moltiplicare le forze contro una nobile decaduta come la Lucchese. Se ci staranno vicini penso che con il tempo potremo ripagarli con un campionato da quartieri alti».  Poi il trainer rossonero analizza i vari reparti.  Portieri «Dell'Ovo è bravo, ma la vera sorpresa di questo inizio di preparazione è il baby Casapieri. Con i suoi 17 anni potrebbe toglierci tante castagne dal fuoco. Non è molto alto, ma ha coraggio e personalità da vendere».  Difensori «Mi preoccupano le condizioni di Tosto, Buccellato e Melani. Il primo è stato frenato da un infortunio, ma conto di poterlo impiegare anche nell'ultima mezz'ora già in Coppa con la sua ex squadra. Buccellato è reduce da un paio di mesi d'inattività ed è ancora sovrappeso mentre Melani si è fatto male nella prima partitella con il Pelli S. Croce e ne paga ancora lo scotto. È comunque il reparto che, una volta recuperati gli effettivi, mi garantisce maggiormente. Perchè De Vita non può che migliorare e Aliboni può essere impiegato anche come centrale di centrocampo come l'anno scorso a Sarzana».  Centrocampisti «Espeche è ancora al 50%, ma è decisamente uno dei migliori nel suo ruolo in Eccellenza. Napolioni deve ancora entrare in condizione. S'impegna molto, ma fa fatica. È comunque un ragazzo serio e utile al gruppo. Certo, servirebbe uno di personalità che in campo si faccia sentire. Come laterali Sabatini aveva iniziato bene, ma adesso è un po' calato mentre Valletta è un esterno dinamico con qualche giocata interessante».  Attaccanti «Constantin non si discute: da lui ci aspettiamo i colpi risolutori. Francesconi è un giocatore di sicura affidabilità, ma data l'età lo vedo più come punta di rincalzo capace di fare la differenza nei ritagli di partita che saprà ricavarsi. Petroni è ancora molto giovane per poter essere decisivo contro marpioni ultratrentenni. Urgono un centravanti capace di andare in doppia cifra e un attaccante esterno».

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