Oggi il raduno della formazione femminile che partecipa al campionato di serie A1 di basket
Le Mura tiene alto il nome della città
Fabrizio Tonelli
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Marie Ruzickova e Nene Diene, due delle nuove giocatrici Ma la società non ha ancora un main sponsor per la prossima stagione
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LUCCA. Mancano le americane Courtney Willis e Shamela Hampton (che arriveranno con ogni probabilità nel fine settimana), un'assenza che non può non contrariare il coach Mirco Diamanti, ma il raduno del Basket femminile Le Mura - ore 16,15 al palasport di via delle Tagliate - resta comunque un evento. Per una serie di motivi. Anzitutto perchè il team rosa è la formazione cittadina che disputa il campionato più importante, quello di A1, che gode di visibilità sui canali di Rai Sport, con la trasmissione diretta di una partita ogni turno, e che ha un seguito notevolissimo sul web, sui siti specializzati, sulle pagine Facebook, oltre che sui canali istituzionali, come quello della Lega. Poi perchè il fenomeno Le Mura merita davvero di essere sottolineato. Quello che hanno fatto questa società (di fatto un manipolo di persone che spesso si sono frugati le tasche) e le varie squadre che si sono succedute negli ultimi anni, è davvero da libro dei ricordi. Successi sportivi a ripetizione (anche la recente salvezza va annoverata in questa categoria) conquistati in una realtà - quella di Lucca - che ha dato poco o niente a questa squadra. Che se vive, e va avanti, lo deve non solo allo spirito di servizio e di sacrificio dei dirigenti, ma anche all'aiuto economico di persone che nella maggior parte dei casi di Lucca non sono. Non è nemmeno il caso di ripetere che una squadra in A1, cioè nella massima categoria dove può competere, è un biglietto da visita per una città, andrebbe guardata con simpatia e sostenuta. A Lucca questo non succede, come per ultimo dimostra il fatto che le ragazze non hanno un main sponsor sulla maglia. E' storia di oggi (e di ieri) per Le Mura, ma domani potrebbe capitare a qualsiasi altra società in grado di fare la stessa impresa. A poco serve anche sottolineare che il percorso di crescita di questa squadra e di questa società è stato accompagnato da un costante aumento delle presenze di pubblico al Palatagliate, in occasione delle partite interne, al punto che la neopromossa Le Mura è stata fra le formazioni che ha avuto più spettatori in A1, dopo i mostri sacri rappresentati da Schio, Taranto e Venezia (che non c'è più). Chi vince tanto e spesso rischia di diventare antipatico, sembra essere una strana legge dello sport. Venite al palasport oggi a conoscere le ragazze del Basket Le Mura, da Beba Bagnara a Mery Andrade, da Imma Gentile a Nene Diene, da Licia Corradini a Gloria Favilla: può essere l'occasione per smentire questo luogo comune.
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