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Lucca

 LUCCA. Lo spirito paesano e l'attaccamento della gente del posto alla squadra è ...

Michele Citarella
Nicola Quilici
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Nicola Quilici

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 LUCCA. Lo spirito paesano e l'attaccamento della gente del posto alla squadra è sempre stato uno degli obiettivi della società. Il nuovo presidente del Lammari quindi, non poteva non essere che un lammarese doc. Nicola Quilici, artigiano nel settore calzaturiero, si presenta così.  «Sono nel calcio dal 1989, quando entrai nel "vecchio Lammari" come vicepresidente e poi come segretario. Mi sono occupato per molto tempo nella cura del campo. Con il rinnovamento societario, mi è stato chiesto di assumere la presidenza ed ho preso volentieri questo incarico per la squadra del mio paese».  Lei sarà un presidente un po' anomalo: è il massimo dirigente di una società con squadra in Eccellenza eppure ha detto che continuerà a seguire la gestione del campo?  «Non sarò solo, ma continuerò volentieri a curare anche l'impianto. E' un campo che necessita di molte attenzioni, visto che ci giocano e si allenano le due nostre squadre, oltre a quella amatoriale. Lo scorso anno avevamo anche due squadre di settore giovanile».  Riproporrete nuovamente il settore giovanile, dopo l'esperienza della passata stagione?  «Quest'anno non abbiamo energie per fare le squadre giovanili. In futuro ci teniamo a potenziare la società e ad avere anche squadre Allievi e Giovanissimi».  Come si comporterà da presidente? Sarà attivo in prima linea sul mercato oppure delegherà molto ai suoi collaboratori?  «Sicuramente ci saranno altri dirigenti che avranno compiti di mercato e staranno maggiormente a contatto con mister Fracassi e la squadra. Voglio però essere aggiornato su tutto e sarò comunque sempre presente alle partite e in sede durante gli allenamenti. Le scelte di formazione e il mercato non sono di mia competenza».  Sarà un presidente vulcanico oppure un patron calmo e riflessivo?  «Nel mondo del calcio spesso regna lo stress ed è forte il rischio di perdere la pazienza; io voglio trasmettere tranquillità e serenità a tutto il Lammari e in generale al mondo del calcio. Con la speranza che la squadra riesca a dare continuità ai suoi risultati».

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