Il Tirreno

Lucca

 LUCCA. La squadra azzurra di sciabola, composta da Massimiliano Murolo, Marco Tricarico, ...

Sbragia a destra sul podio
◗
Sbragia a destra sul podio

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. La squadra azzurra di sciabola, composta da Massimiliano Murolo, Marco Tricarico, Luigi Miracco e dal lucchese Stefano Sbragia, ha conquistato a Schenzhen, in Cina, la medaglia d'argento alle Universiadi.  Gli azzurri hanno battuto, nei quarti di finale, la Spagna per 45 a 40 e hanno superato in semifinale la Corea del Sud per 45 a 42. In finale, opposti all'Ucraina, hanno perso per 45 a 31 conquistando, comunque l'argento, quarta medaglia ottenuta dalla scherma in questa edizione cinese delle Universiadi.  Miracco è salito lo stesso in pedana nonostante una distorsione alla caviglia destra che ne ha condizionato il rendimento. I quattro azzurri, presentatisi ciascuno con un insolito baffetto che ha incuriosito la stampa cinese e non solo, hanno lottato come hanno potuto e comunque alla fine hanno accolto con grande entusiasmo il risultato conseguito.  Si tratta della prima medaglia importante vinta dall'ancor giovanissimo Sbragia in campo internazionale, ma l'argento rappresenta un grande risultato per la Puliti che torna con un suo atleta sul secondo gradino del podio alle Universiadi dopo più di venti anni.  Fu Paolo Azzi che ottenne l'argento nel 1979 a Città del Mexico, nel fioretto. Sbragia l'ha vinto nella sciabola.  Si tratta della specialità con la quale il maestro Sorin Radoi ha saputo lanciare, oggi, la società della SS. Annunziata ai posti di rilievo nella scherma nazionale.  Sbragia fa sciabola con il maestro Radoi da quasi sette anni ed ha già nel suo albo quattro titoli di campione d'Italia. Dallo scorso anno fa parte della squadra nazionale, capitanata da Aldo Montano.  L'atleta lucchese come detto è ancora giovanissimo, essendo nato il 13 febbraio del 1990, ed è entrato a far parte del gruppo sportivo carabinieri.  Sbragia - che ha già avuto tanti riconoscimenti - ha quindi davanti a sè la possibilità di percorrere una strada importante, di centrare una carriera ricca di soddisfazioni, tenendo alto il nome della scherma lucchese e della società dove è cresciuto, appunto la Puliti. R.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini