Finanza
L'ArcaAnthea sa di essere forte
Fabrizio Tonelli
Coach Russo: «Non ci nascondiamo, l'obiettivo è arrivare tra le prime 4»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una campagna acquisti così roboante non se la ricorda quasi nessuno. Forse si può fare un paragone con la stagione di Drigo e Morrone, a metà degli anni Novanta. Ma di questi tempi, con la crisi che cancella squadre e ne mette altre in difficoltà, era davvero difficile fare meglio. La Pallacanestro Lucca ArcaAnthea si presenta al via del campionato con credenziali invidiabili. Può essere davvero la stagione della svolta, la nuova società targata Susanna-Auricchio (con Vincenzini presidente), ha messo insieme un roster che può davvero puntare in alto. «Inutile nasconderci, il sogno è la promozione», dice il patron Alfredo Susanna. E a nascondersi non ci pensa minimamente il coach Roberto Russo: «Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, abbiamo messo insieme un gruppo capace, che dovrà migliorare e crescere giorno per giorno, ma che senza dubbio ha le possibilità di entrare fra le prime quattro della classifica». E non potrebbe essere diversamente, se si pensa al livello dei giocatori che hanno sposato il progetto biancorosso: dal play Parente al lungo Zivic, dall'ala Scrocco al centro Crotta, dai lucchesi Barsanti e Nieri (due ritorni), al giovane play Russo, a Sorrentino. Superstiti Tozzini e Drocker, che continuerà a essere il capitano. «Questo è uno squadrone», dice con orgoglio Ugo Vincenzini, che nel discorso di benvenuto ai giocatori sottolinea come abbiano una grande responsabilità e come si voglia creare una squadra e una società modello all'insegna della parola rispetto: fra i giocatori, verso la società, la maglia e gli avversari. Come sono lontani gli incidenti del dopo derby con Firenze... Oggi si respira tutta un'altra atmosfera, «da primo giorno di scuola», sottolinea il presidente che pone come primo obiettivo la riconquista del pubblico e della città. «Vogliamo diventare la squadra di riferimento dell'area vasta che va da Carrara, a Livorno, a Pistoia», prosegue Vincenzini, che annuncia iniziative nelle scuole per avvicinare i giovani e verso i disabili. Dalla firma del passaggio delle quote ai nuovi proprietari al raduno al palasport è passato meno di un mese e mezzo. «E' quasi incredibile che in un lasso di tempo così breve si sia riusciti a fare tutto questo - commenta il patron Susanna -. Mi dà una grande emozione essere al palasport e vedere questa squadra e tutto lo staff, con incarichi precisi. Sono certo che ci guadagneremo anche la stima, la fiducia e l'attenzione di chi ora ci ignora. Non abbiamo chiesto niente a nessuno, non siamo mossi da secondi fini. Ora vediamo come risponde la città, che ha anche una squadra femminile in A1: credo che il basket meriti davvero di più». Roberto Russo è consapevole dell'aspettativa, ma è pronto a lavorare con grande entusiasmo: «Abbiamo costruito la squadra che volevamo, scegliendo le persone ancor prima dei giocatori - spiega -. Voglio una squadra presuntuosa dentro, ma di grande umiltà e spirito di sacrificio. Esperta, aggressiva al punto giusto, che sappia correre e difendere con la giusta intensità. Non posso che essere contento dell'operato della società e in particolare di Giusti e Vangelisti. Che cosa è importante? Essere subito in giusta sintonia, riuscire a far capire ai giocatori quello che vogliamo. Conta iniziare bene, perchè dà entusiasmo, ma noi puntiamo in alto e allora è altrettanto importante finire meglio». Insomma una sfida che affascina. «Spero di divertirmi molto insieme a voi», dice il presidente Vincenzini rivolto ai giocatori. E di vincere, aggiunge subito un altro dirigente. Il messaggio è chiaro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
