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Lucca

Diamanti lancia la sfida «Il Basket Le Mura vuole centrare i playoff»

Mirco Diamanti, 56 anni, è alla sesta stagione sulla panchina del Basket Le Mura, che ha portato in A1
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Mirco Diamanti, 56 anni, è alla sesta stagione sulla panchina del Basket Le Mura, che ha portato in A1

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 LUCCA. «Il contratto per la prossima stagione? Non l'ho ancora firmato, ma questo è l'aspetto meno importante. Sarò io a guidare il Basket Le Mura, non ci sono problemi». Mirco Diamanti è pronto per una nuova avventura. Il coach di Avenza, 56 anni compiuti ad aprile, si appresta a vivere la sesta stagione consecutiva sulla panchina biancorossa. E' arrivato a Lucca nell'estate 2006, ha condotto la squadra dalla B d'Eccellenza all'A1, e non è certo una firma a condizionarlo. Chissà se quando 5 anni fa si legò al Basket Le Mura, pensava di restare così a lungo in panchina e di arrivare in A1.  «Non vorrei sembrare presuntuoso - dice Diamanti - ma sì, ero venuto per lavorare a un progetto importante».  «Allora - aggiunge il coach - bisognava capire quali erano le possibilità della società, legata all'epoca a pochissime persone, soprattutto ai coniugi Buchignani. Quindi ci doveva essere non solo una crescita tecnica, ma globale, con il coinvolgimento del territorio, della gente. Per fare questo non c'era altra strada che vincere e vincere subito: i risultati dovevano essere il traino, il veicolo per farci conoscere».  E ci siete riusciti: quattro finali in quattro stagioni, due promozioni e una meritata salvezza nel primo campionato di A1.  «Il nostro progetto si è realizzato in un tempo veramente breve, pur fra molte difficoltà, e siamo stati in grado di attrarre pubblico e trovare persone disposte a darci una mano, anche dal punto di vista economico. D'altronde senza risorse non si può fare niente».  Dopo la salvezza ai playout in A1, che squadra avete costruito?  «E' una formazione nuova per modo di dire, anzi la considero quella dell'anno scorso con qualche aggiustamento. Anche dal punto di vista tecnico tattico non ci saranno grandi variazioni. Sarà una squadra molto quadrata, che dovrà fare delle proprie caratteristiche il suo punto di forza».  Sono cambiate le due play: via Soli e Dubrovina, ecco Corradini e Gentile.  «Mi dispiace che Agnese sia andata via, ma dal punto di vista tecnico Corradini è una garanzia. L'ho già allenata, la conosco. E Gentile è una giocatrice esperta, che sa stare in campo, che può dare il suo contributo anche da guardia».  Il cambio delle lunghe americane sarà la slovacca Ruzickova.  «Personalmente non la conosco, ma il mio staff l'ha allenata quando era a Livorno e le referenze per il carattere e l'applicazione sono molto buone. Con il suo arrivo sarà più semplice gestire le rotazioni delle lunghe, che sono tutte straniere».  Nene Diene e Stefania Petri, due giovanissime nel roster. Destinate a vedere l'A1 dalla panchina?  «Sono due ragazze che fanno un salto importante, dalla B all'A1. Devono crescere e maturare e sarà il campo a svelare come avverrà questo processo. Difficile dire oggi cosa potranno fare, ma sono due ragazze di proprietà della società, rappresentano un patrimonio da valorizzare. Vanno gestite nella maniera migliore, senza pressioni, senza caricarle di troppe responsabilità. Devono scendere in palestra ogni giorno cercando di migliorarsi, con lo scopo di crescere».  Quale obiettivo si pone?  «La priorità deve essere consolidare la società, che poi significa mantenere la categoria. Lo scorso anno abbiamo sfiorato i playoff, stavolta aspiro a fare meglio, ma è un campionato difficile, ci sono tanti particolari che possono influenzare l'andamento della stagione. Serve grande equilibrio in modo da non cadere nello sconforto quando attraverseremo momenti difficili».  Ha guardato il calendario?  «Difficile dire quale sia il calendario migliore. Sono le circostanze del momento che lo determinano. Lo scorso anno partimmo molto male, ma non ci facemmo condizionare. Credo che bisogna giocare partita dopo partita».  Con la Lucchese calcio in Eccellenza, il Basket Le Mura è la prima squadra della città ma non ha un main sponsor.  «La situazione è difficile un po' per tutti. Vediamo quello che accade in una piazza storica come Priolo (il coach Santino Coppa si è dimesso; ndr) e vediamo quante società, anche di altri sport, stanno rinunciando ad andare avanti. Mi auguro che uno sponsor importante possa essere trovato strada facendo. D'altronde Lucca sportiva ci sta seguendo con attenzione, il pubblico è cresciuto tanto rispetto alla prima stagione e l'anno scorso, dopo Schio, Taranto e Venezia, siamo state fra le squadre con più spettatori. Conforta il fatto che ogni anno le presenze al Palatagliate aumentano. Ora tocca a noi continuare a fare bene».

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