Il Tirreno

Lucca

Dalla curva alla squadra del cuore

Ni.Nu.
Alberto Francesconi (Vip)
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Alberto Francesconi (Vip)

Bomber Francesconi: «Voglio riportare in alto i colori rossoneri»

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 LUCCA. Dalla curva alla squadra del cuore. Alberto Francesconi, alla soglia dei 41 anni, corona il sogno di una vita di vestire la maglia della Lucchese. Lui che faceva il raccatapalle al Porta Elisa e suonava il tamburo in curva Ovest negli anni ruggenti di Paci, Donatelli e Fusini: «Finalmente il sogno si è avverato», dice Francesconi.  «In cuor mio - aggiunge - ho sempre sperato che prima o poi accadesse. In curva suonavo il tamburo e seguivo la Pantera rossonera anche in trasferta. Sono stato persino a Sorso, in Sardegna, nell'anno della promozione in C1. Ora sono qua, pronto a dare il mio contributo, consapevole che se non sarò all'altezza, sarò il primo io a mettermi da parte».  Figlio del noto chirurgo estetico, laureato all'Isef, Francesconi ha ancora un fisico da atleta. Lo sport è sempre stato una sua vocazione. Ex giocatore di tennis a buon livello, nel calcio è diventato il goleador dei dilettanti. La carta d'identità non conta. La serietà professionale non si discute. Una mentalità vincente (13 campionati vinti) e una valanga di gol. Bomber d'Italia nel 2009: 28 gol nella Sestese in serie D, anche un gol (senza esultare) contro lo Sporting Lucchese nel 2-0 all'andata a Sesto Fiorentino. Lo scorso anno ha finito la stagione al Quarrata in Eccellenza (8 gol), frenata da alcuni piccoli infortuni. Francesconi è un po' come Inzaghi in queste categorie. Ha segnato in doppia cifra in serie C, D e in Eccellenza.  «Chi pensa che sia finito si sbaglia di grosso. Non vedo l'ora di fare il test di Cooper per dimostrare che sono ancora in forma - afferma Francesconi - come vivo il momento? Con grande entusiasmo e motivazioni. Certo, siamo consapevoli che ci vorrà grande impegno perché ci attenderanno tutti al varco sapendo che siamo la Lucchese. Sarà un campionato difficile. Guardiamo la Massese che è ancora in Eccellenza e la Pistoiese che è stata promossa al secondo tentativo».  Francesconi però è uno specialista nelle ripartenze dopo il fallimento: Livorno, Viareggio, Pontedera e Pisa. «Inizierò ad allenarmi tra un paio di giorni, appena avrò smaltito una botta alla caviglia presa in un torneo di calcetto».  Fresco papà («Il primo gol lo dedicherò a Bianca»), lo "Sparviero" di Sant'Anna vuole riportare in alto i colori rossoneri. «Le vicende della Lucchese mi hanno ferito e questa rabbia cercherò di metterla in campo. Oltre alla Lucchese tifo Torino, mi piace le squadre che soffrono per vincere. Dobbiamo risalire, Lucca merita di tornare nel calcio che conta. L'affetto dei tifosi, già in tanti agli allenamenti, sarà la nostra arma in più. Obiettivi? Non diciamo nulla, sappiamo da noi che dovremo essere all'altezza del nome e della maglia che indossiamo».

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