Il Tirreno

Lucca

ArcaAnthea squadra competitiva

I dirigenti e Barsanti durante la presentazione
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I dirigenti e Barsanti durante la presentazione

Soddisfatto il neo acquisto Barsanti, per la terza volta in biancorosso «Abbiamo le qualità per fare bene e il progetto societario mi piace»

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 LUCCA. Tornare a casa ha sempre un sapore speciale, e questo lo sa bene Andrea Barsanti, neoacquisto dell'ArcaAnthea, lucchese doc, che per la terza volta torna a vestire la maglia biancorossa, con l'auspicio «che possa diventare la bandiera delle prossime stagioni, visto che qui a Lucca tutti lo conoscono», come afferma il dirigente Luca Del Bono.  Era già successo nel 2002 dopo le giovanili a Montecatini, a cui era arrivato partendo dal San Donato basket, 3 stagioni prima di salutare la B2 e salire di categoria a Bergamo.  E nel 2007 sotto coach Piazza, questa volta un solo anno e la risalita in A dilettanti ad Osimo dove, giocando con continuità, incrementa notevolmente i suoi numero divenendo stabilmente giocatore di categoria.  L'ultima stagione Barsanti l'ha giocata a metà tra Bisceglie e Agrigento, a quasi 10 punti di media, ma questa estate è stato convinto a rivestire la casacca biancorossa dalla nuova dirigenza, scendendo nuovamente in Divisione nazionale B.  Ma solo per puntare a traguardi molto ambiziosi.  «Sta venendo fuori una squadra molto competitiva - conferma Barsanti - una delle migliori finora, anche se aspettiamo gli acquisti delle altre formazioni. Ma abbiamo tutti gli elementi per fare molto bene, il mio sogno è rivedere Lucca ad alti livelli e poter fare parte di un progetto così importante è un onore».  Gli anni lontano da casa sono serviti per la sua maturazione: «Sono esperienze che ti fanno crescere, sia umanamente ma anche come giocatore, visto che ho potuto confrontarmi con metodi di lavoro diversi e con giocatori, che ora militano anche in serie A».  Assente coach Russo per impegni pregressi, ma presente quasi al completo la società, con i due proprietari che non nascondono la soddisfazione: «Un altro lucchese in squadra da cui mi aspetto grandi cose, sono doppiamente felice per il valore del giocatore e per il fatto che, nonostante le paure di alcuni, manteniamo legami sempre più forti con la città» afferma Alfredo Susanna.  Camillo Auricchio dal canto suo sente che «c'è un interesse diverso e molto maggiore quest'anno, molte persone si stanno avvicinando al progetto ArcaAnthea con entusiasmo e troveremo il modo per far partecipare e coinvolgere davvero tutti».  La dirigenza, col direttore sportivo Giovanni Giusti in testa, sta lavorando per coprire gli ultimi 2 vuoti, un 4-5 di qualità e un playmaker di riserva per entrambi i quali ci sono contatti ben avviati. L.G.

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