La manifestazione
Gassani va subito al tappeto
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Il pugile Paolo Grassani Sfortunato match contro il campione italiano
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LUCCA. Battuta di arresto per Paolo Gassani: dopo 24 secondi dall'inizio della 1ª ripresa il campione Emiliano Marsili lo centra alla mascella e chiude il match valido per il titolo Italiano dei pesi leggeri professionisti. La conclusione ha lasciato di sasso i numerosi amici e supporters di Paolo Gassani. Il ring allestito sul lungo mare di Civitavecchia ha emesso il suo verdetto in una per il pugile massese, ma lucchese di adozione. Gassani per questa occasione si era preparato come non mai, con alle spalle un team di professionisti del ring e il tecnico Maurizio Zenoni di Parma, un guru dell'angolo. La conclusione è frutto di un episodio perchè è impossibile dare un giudizio dopo 24 secondi. Al suono del gong i due pugili si sono portati a centro ring per studiarsi a vicenda, ma è stato Gassani quello che ha cercato subito l'iniziativa costringendo Marsili ad indietreggiare. Il campione sul diretto sinistro di Gassani è riuscito a far partire un gancio sinistro, un flash improvviso, un colpo d'istinto che ha trovato il mento dello sfidante. Ul pugno del genere, a freddo, ha effetti micidiali e non lascia scampo; Gassani ha atteso il conteggio di otto secondi, si è rialzato ed al via dell'arbitro ha cercato di chiudersi, ma le gambe ancora non erano pronte a sostenerlo. Marsili ha capito che ormai il match era nelle sue mani ed ha nuovamento colpito Gassani che è finito al tappeto. L'arbitro giustamente ha fermato il match decretando il ko. La troppa carica e la voglia di dimostrare il suo valore hanno giocato al bravo pugile un brutto scherzo. La logica del ring dice sempre che la prima ripresa va affrontata con un atteggiamento meno battagliero, ma evidentemente la voglia di combattente di Gassani ha avuto il sopravvento. Il pugile ora è è pronto a ripartire. Dopo quasi sei anni di professionismo, due operazioni alla mano destra e quindici match, Gassani era arrivato davanti alla grande occasione e ora non vuole certo fermarsi. Niente riesce a demoralizzarlo e, dopo il regolare periodo di riposo che prevede il regolamento, cercherà subito di tornare in carreggiata per dimostrare che il Ko è stato solo un episodio sfortunato.
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