Sicurezza
Favilla nel mirino dei tifosi rossoneri
Nicola Nucci
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Tifosi allinfuocata assemblea di Capannori (vip) Moschini prova a smorzare i toni e rassicura: «Ho parlato con Abete»
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LUCCA. Un clima surreale con gli amministratori che cercavano in qualche modo di nascondere la verità del dietro front della famiglia Maestrelli e i tifosi disorientati, increduli e arrabbiati pronti a lanciare invettive all'abbronzatissimo sindaco di Lucca, Mauro Favilla. Nell'infuocato auditorium di Capannori solo il sindaco Giorgio Del Ghingaro lascia aperto uno spiraglio per l'iscrizione almeno in Eccellenza attraverso la costituenda società «Territorio» che potrebbe restare in piedi a prescindere dai Maestrelli. È l'unica voce concreta in mezzo alle tante e inutili promesse. Si va dal sindaco Favilla che con il consueto aplomb garantisce che riparlerà con i Maestrelli per cercare di convincerli: «Egiziano Maestrelli mi aveva assicurato che sarebbero andati avanti e lo avrei rivisto domattina (oggi per chi legge, ndr). Stamani parlerò con la famiglia Maestrelli per farli tornare sui loro passi. Voglio giocare quest'ultima carta. Altrimenti abbiamo soluzioni alternative (Fortis Lucchese, ndr). Comunque come atto dovuto ho provveduto a far partire l'iter e il procedimento di ammissione in soprannumero sulla base dell'articolo 52 comma 10 delle Noif (ma i tempi non ci sono e i soldi neanche, ndr). Il progetto Del Ghingaro mi sembra interessante e propositivo. Ad Egiziano e al figlio voglio far capire che avere una compagine azionaria e territoriale, formata da tanti imprenditori, vale quanto avere due imprenditori forti». È poi la volta dell'assessore allo sport, Lido Moschini. È scuro in volto. «Fusione con la Fortis o altre squadre? Io non ne ho mai parlato (Favilla sì, ndr). Un anno di stop? Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ci ha assicurato una deroga per ripartire dalla D nella prossima stagione (sarebbe un caso unico nella storia del calcio e francamente, visto il caso Legnano, non ci sembra possibile, ndr). Lucca merita di ripartire dalla massima categoria dilettantistica, ma rispetto al 2008 le condizioni sono cambiate».
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