Due giorni decisivi per il destino del club
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Bruno Russo Russo incontra altri imprenditori, oggi in liquidazione la Libertas
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LUCCA. Tra oggi e domani si decide il futuro della Lucchese. Ma se fino a 10 giorni fa le speranze della D erano ridotte al lumicino ora, dopo l'incontro tra il «mediatore» Bruno Russo, il sindaco di Capannori e alcuni imprenditori è tornato un certo ottimismo. Nella giornata di ieri Bruno Russo si è incontrato con altri imprenditori: del settore edile e non solo. Qualcosa inizia a muoversi e la speranza è che siano rispettati i tempi per ottenere l'iscrizione in soprannumero. Giova alla Lucchese il comportamento di Ravenna e Atletico Roma: pure loro non iscritte alla Lega Pro e che dovrebbero rivolgersi al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato per vedere riconosciuti i loro diritti dopo la bocciatura della Covisoc e dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva. Potrebbero finire tutte in un unico calderone. Il consiglio federale del 4 agosto sancirà i ripescaggi in Prima Divisione e stabilirà anche la data ultima per chiedere l'ammissione in soprannumero alla serie D. Unica città certa, tra quelle escluse, a ricominciare dalla D è Salerno. Al posto della defunta Salernitana è già pronta la nuova società rappresentativa della città: la Salerno Calcio. È stato il sindaco Vincenzo De Luca (sempre presente e non in vacanza al mare) a presentare la nuova proprietà: la Morgenstern srl di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma (Lazio e Siena). È già tutto pronto: dai colori sociali (gialloblùgranata come il Barcellona e come stemma il simbolo di San Matteo, patrono della città, in attesa di rilevare dal fallimento il nome sociale e l'emblema dell'ippocampo) all'allenatore (Carlo Perrone). Vecchia Libertas Stamani alle 11,30 dal notaio Costantino l'amministratore unico dell'As Lucchese Libertas 1905, Giuseppe Bulleri, metterà in liquidazione il club. La Nice srl proverà a chiedere il concordato preventivo (con la vendita dei terreni di San Donato potrebbe ricavare soldi per pagare, almeno in parte, i creditori) e tenere in vita la società iscrivendola, come fecero emissari di Hadj, alla Terza Categoria. Bastano un migliaio di euro. L.T.
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