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Lucca

Tifosi, via all'azionariato popolare

Nicola Nucci
I tifosi sono pronti a sottoscrivere quote sociali (vip)
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I tifosi sono pronti a sottoscrivere quote sociali (vip)

Presi contatti con il Modena, il modello sportivo da emulare

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 LUCCA. Il Gruppo Storico, che che rappresenta tanti appassionati della Lucchese, guarda al Modena e al suo progetto di azionariato popolare. E invierà nella città della Ghirlandina un consulente (un noto professionista-tifoso) per capire meglio cosa fare.  A Modena una cooperativa, costituita da quattro persone, ha raccolto 236 soci ed ha comprato pochi giorni l'1% del Modena. «L'azionariato popolare è la forma societaria migliore per garantire la partecipazine - dice Andrea Gigliotti, ideatore della cooperativa Modena Sc - bastano 50 euro come quota minima per entrare ed ora siamo quasi 240 soci. Il Modena è composto per il 98,7% in mano ad un gruppo di 14 industriali, l'1% ai tifosi e lo 0,3% ad un commercialista». Un progetto che sarebbe possibile mettere in pratica anche a Lucca, magari in più fasi. In questa fase l'obiettivo è quello di racimolare nel giro di alcuni mesi la cifra necessaria per l'iscrizione in serie D in sovrannumero: 300mila euro. Un modo per far vedere la loro vicinanza alla famiglia Maestrelli.  Marchio e nome Intanto l'avvocato Gianfranceschi, a nome della Nice, afferma che il marchio della Lucchese Libertas è a disposizione. «E' nel nostro patrimonio: se qualcuno è interessato si faccia avanti. Non possiamo certo cederlo gratis perchè ci sarebbe un'azione revocatoria da parte del giudice in caso di procedure concorsuali. In ogni caso il sul valore è scritto nella perizia fatta tre anni fa. Il futuro della società? Sarà deciso il 27, ma si andrà verso la messa in liquidazione».

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