Il figlio dellex presidente a palazzo Orsetti ribadisce di voler far rinascere la Lucchese con imprenditori locali
Riccardo Maestrelli cerca nuovi soci
Nicola Nucci
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Riccardo Maestrelli assieme allassessore Lido Moschini (vip) Sistema Ambiente in campo con una quota attraverso la componente privata
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LUCCA. Arriva a palazzo Orsetti alle 16 in punto in compagnia del socio Andrea Bacci e del «fidato» Bruno Russo. Riccardo Maestrelli riaccende le speranze e tocca i cuori dei tifosi rossoneri che non hanno dimenticato i ricordi più belli vissuti con la presidenza di papà Egiziano: 15 stagioni costellate da due promozione, nove anni di B e una Coppa Italia di C. Esce 45' dopo assieme all'assessore Lido Moschini. Sorride e in mano tiene il libro sul centenario della Lucchese. La sua è una conferma dell'intervista rilasciata alcuni giorni fa al «Il Tirreno»: la famiglia Maestrelli è pronta, ma vuole l'impegno concreto dell'imprenditoria lucchese con 3-4 persone che entrino in società attraverso quote minime. «Abbiamo riconfermato - sottolinea Riccardo Maestrelli - la nostra disponibilità ad impegnarci con il 60%. Ma ci sembrerebbe un'operazione inutile farla da soli senza il supporto dell'imprenditoria locale. Capisco che molte persone siano scosse per quanto è successo, ma tra una gestione fallimentare e il nulla credo ci possa essere spazio per qualcosa di serio come vorremmo provare a fare noi. Cerchiamo pochi imprenditori in grado di accollarsi una parte di quel 40% o più che siamo disposti a mettere a disposizione. Allargare a dismisura la compagine sociale potrebbe, a mio avviso, essere un elemento negativo. Troppe persone intorno a un tavolo difficilmente si mettono d'accordo. Incontri con gli imprenditori? Ho dato la mia massima disponibilità all'assessore Moschini, che peraltro sta facendo tutto quello che può fare per incontrarli e magari contribuire a superare i timori. E' chiaro che il progetto senza gli imprenditori locali non ha senso: la mia famiglia, magari tra qualche anno, potrebbe decidere di passare la mano. Ecco perché servono forze imprenditoriali del posto. Cosa dice mio padre? Non mi sta spingendo, ma ogni volta che gli parlo della Lucchese gli si illuminano gli occhi». SISTEMA AMBIENTE Prima di Riccardo Maestrelli era entrato nell'ufficio di Moschini, Valerio Bertuccelli, amministratore delegato di Sistema Ambiente. L'azienda dei rifiuti ha interesse ad entrare con alcune quote nella costituenda Lucchese? Bertuccelli, in rappresentanza delle Unendo il socio privato con 47%, pare di questo avviso: «Abbiamo dato una disponibilità di massima. - dice Bertuccelli, ex giocatore di pallavolo - Sarebbe un modo per essere presenti sul territorio. Del resto già in passato ci siamo occupati di basket (con la Waste, main sponsor ndr). Le modalità e le cifre? Presto per dirlo, anche se è possibile che l'intervento possa avvenire attraverso la Unendo, ovvero l'azionista privato di minoranza che io rappresento in seno a Sistema Ambiente, oppure tramite una nostra controllata la Valfreddana Recuperi. Personalmente, in considerazione del fatto che quest'ultima azienda è sul territorio, ritengo potrebbe essere questa una strada da percorrere. Circa le percentuali delle quote, invece, è prematuro. Il progetto ci è sembrato interessante, con persone serie e una prospettiva di lungo termine. Moschini ci ha illustrato i conti, partendo da un budget di 1,3. Maestrelli metterebbe 600 mila euro, mentre 240 mila dagli altri soci». GLI INCONTRI ODIERNI Stamani Bruno Russo in nome della famiglia Maestrelli incontra un esponente del Pd e, forse lunedì, va a Capannori per parlare con un emissario del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Dalla Piana potrebbero arrivare segnali incoraggianti per il progetto di rifondazione rossonera. Mercoledì invece è atteso il ritorno del sindaco Mauro Favilla. L'impressione è che la settimana che va ad iniziare sia decisiva per il futuro della Lucchese. O si chiude il cerchio o si dà addio al progetto.
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