Il Tirreno

Lucca

Avanti con l’azionariato popolare

Impegno dei tifosi per salvare il calcio

 Ni.Nu.

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 LUCCA. I tifosi scendono in campo. Parte ufficialmente la campagna di azionariato popolare per sostenere la rinascita di una nuova Lucchese e dare impulso al progetto Maestrelli. L'iniziativa è del Gruppo Storico, che appena due giorni dopo l'esclusione dei rossoneri dal calcio che conta atttraverso una lettera aperta avevano indicato l'intenzione di partecipare alla gestione societaria, come già accade in Spagna e in alcune realtà italiane (Pisa, Ancona, Modena, Cavese per fare esempi). I tifosi, tutti insieme, potrebbe rilevare una piccola quota della futura società. «Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno portato alla mancata iscrizione della nostra beneamata Pantera al prossimo campionato di Prima Divisione, il Gruppo Storico in collaborazione con tifosi liberi professionisti, ha avviato lo studio di un progetto di sostegno finanziario e appoggio alle future attività el calcio rossonero e a chi ci permetterà di seguire di nuovo in giro per l'Italia la nostra squadra e ciò che essa rappresenta per l'intera collettività lucchese. A prescindere da chi e da come verranno create le condizioni per la ripresa del calcio a Lucca, il nostro progetto è ambizioso e mira a far partecipare direttamente i tifosi nella gestione della società rossonera. Mentre procediamo con l'analisi e la definizione di questa forma di azionariato popolare con modi e tempi che saranno successivamente rappresentati, invitiamo chiunque sia interessato alle sorti della Lucchese Calcio ad avvicinarsi a questo progetto, per costruire una base solida su cui poter fondare le nostre ambizioni. A questo scopo è stato attivato un indirizzo email (azpopolarelucca@libero.it) al quale rivolgersi per informazioni e contatti. Più saremo e meglio potremo partecipare direttamente alla vita della società, senza intermediari e senza i faccendieri e gli speculatori di turno che tutto hanno fatto tranne l'interesse della squadra. Forza ragazzi è arrivato il momento di farci sentire. È giunto il momento di riprenderci il senso di appartenenza ad una comunità nel solco di una storia che ci ha sempre visti protagonisti».

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