Sicurezza
Ai primi dagosto la nuova società dovrà versare 300mila euro
Entro il 27 luglio il fax del Comune con la domanda d'ammissione
Luca Tronchetti
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LUCCA. La Lucchese lotta contro il tempo per ottenere la serie D. Nel 2008 assieme alla neonata Sporting Lucchese furono altre tre le squadre ammesse in soprannumero (Spezia, Messina e Massese). Stavolta le uniche che possono usufruire dell'articolo 52 comma 9 delle Noif sono la Salernitana (il sindaco De Luca ha già trovato la cordata di imprenditori che eviteranno la morte del calcio nella città campana) e la Lucchese (il sindaco Favilla è in vacanza). Perchè a Gela non c'è stata manifestazione d'interesse mentre Cavese e Cosenza, anche volendo, non possono usufruire della procedura speciale prevista da quando è andato in soffitta il Lodo Petrucci (5 maggio 2008). Il motivo? Una presa di posizione del presidente federale Giancarlo Abete che, a prescindere dalla valutazione di adeguatezza economico-finanziaria e sportiva dei club, ha salvaguardato il principio di retrocessione di due campionati rispetto a quello di appartenenza al momento dell'esclusione. E come nel caso di Pistoiese e Sambenedette, entrambe retrocesse in Seconda Divisione nel 2009, anche Cavese e Cosenza sono finite nell'ex C2 al termine del campionato 2010-2011. Adesso si attende il 18 luglio per capire se anche Atletico Roma e Ravenna saranno escluse dal calcio professionistico. Anche loro potrebbero rientrare nei dettami dell'articolo 52 comma 9 delle Noif. Ma quali sono i termini per usufruire dell'ammissione in sovrannumero alla serie D? Nel 2008 l'istanza di iscrizione alla serie D dello Sporting partì via fax verso gli uffici del comitato interregionale il 31 luglio e il giorno dopo l'assessore Moschini si recò a Roma per consegnare di persona le 16 pagine firmate dal sindaco Favilla con 25 documenti allegati in cui si motivava la richiesta d'iscrizione alla serie D. Oggi l'ultimo giorno utile per presentare la domanda d'iscrizione in soprannumero è mercoledì 27 luglio. A partire da quella data l'iter per l'ammissione alla A dei dilettanti è di una decina di giorni (tra il 5 e il 10 agosto). La neonata società espressione della città dovrà ottenere di disputare le gare interne al Porta Elisa, presentare statuto, piano economico-finanziario triennale, progetto tecnico sportivo, avvenuta affiliazione alla Figc e l'assegno di 300mila euro (a cui vanno aggiunti oltre 40mila di tasse d'iscrizione e contributi vari). Occhio perchè nell'estate 2009 mentre Pisa, Avellino e Venezia riuscirono a depositare in Figc tutti i documenti necessari a tempo di record, l'incartamento del Treviso non fu ritenuto completo dalla federazione che escluse dalla D i veneti che finirono in Eccellenza.
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