Il Tirreno

Lucca

A Lucca per tornare a sorridere

Gentile marca Dubrovina e la smorfia dopo il ko
◗
Gentile marca Dubrovina e la smorfia dopo il ko

La play Gentile: «Mi voleva anche Schio, ma ho scelto con il cuore»

4 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Imma Gentile vuole tornare a sorridere. E a divertirsi. Per dimenticare l'ultima negativa stagione trascorsa a Napoli e conclusa con la retrocessione in A2. Per questo ha scelto Lucca, per questo è stata piacevolmente sorpresa dalla telefonata di Mirco Diamanti che le ha proposto di portare il suo agonismo, la sua esperienza, la sua mentalità di combattente al servizio del Basket Le Mura nel prossimo campionato di A1.  In vista dei 36 anni, che compirà il 17 novembre, la play originaria di Caserta ha deciso di rimettersi in discussione, di accettare una nuova sfida, di scommettere sull'opportunità che le offre la società biancorossa. E per venire a Lucca ha rinunciato a una chiamata importante, quella della Famila Schio campione d'Italia e che le avrebbe dato la possibilità non solo di competere per lo scudetto, ma anche di tornare a giocare in Europa.  Perchè lo ha fatto? Lo spiega la stessa Imma, appena rientrata da un periodo di vacanza a Barcellona: «Ho fatto una scelta di vita, preferendo venire a giocare in un ambiente come quello di Lucca più familiare, dove c'è serenità, dove si punta soprattutto sul gruppo. Mi piace questo tipo di squadra, senza primedonne, dove c'è la voglia di sbattersi tutte insieme, di lavorare sodo per raggiungere i risultati».  A Schio avrebbe guadagnato di più, avrebbe avuto una vetrina di rilievo, ma Gentile ha scelto Lucca anche convinta dal ruolo che dovrà avere all'interno della squadra: non solo essere il cambio di Corradini ed eventualmente, visto le sue capacità di giocare anche da esterna, di Bagnara e di Andrade. Società e tecnico si aspettano da lei pure un contributo di esperienza, ha il carisma necessario a prendere per mano la squadra nei momenti delicati, nei finali di gara punto a punto.  Con Gentile ed Andrade c'è sicuramente più peso sotto questo punto di vista. E come la portoghese, anche la sorella di Nando è una combattente, una che non si arrende mai, che non ci sta a perdere. Ricordate la sua delusione, la sua amarezza al termine di garatre dei playout a Lucca?  «Vengo da una stagione negativa - dice Gentile -. Sulla carta Napoli era una buona squadra ma non siamo riuscite a trovare la chimica giusta, non abbiamo fatto gruppo nei momenti delicati. Proprio l'opposto di quello che è successo a Lucca».  E così Imma dopo sette anni lascia Napoli: l'ultima volta era successo nella stagione 2002-2003 e in quella successiva, due anni vissuti a Spezia dove ha lasciato tante amicizie.  «Con Diamanti - racconta la play - non ci siamo mai incontrati, è successo più volte che io sono arrivata in squadre che lui aveva appena lasciato. Ma ho sentito tante cose sui suoi metodi di lavoro e sono davvero curiosa di poterli sperimentare. Ho cominciato a giocare a pallacanestro a 7 anni, lo facevano già i miei fratelli e provavo ammirazione per entrambi».  Ed è iniziata così una carriera ricca di soddisfazioni (con Napoli ha vinto Eurocoppa, scudetto e Supercoppa italiana), che non ha però impedito a Imma di costruirsi un futuro anche fuori dalla pallacanestro. «Ho preso due lauree, scienze motorie e fisioterapia - ricorda - e ho cominciato a lavorare. Mi auguro di trovare anche a Lucca l'opportunità di poter continuare su questa strada».  Intanto però la play non pensa ad appendere le scarpette al chiodo. «A 35 anni compiuti - dice - è bello mettersi in gioco. Non posso smettere, la domenica all'ora della partita sento ancora l'adrenalina. Noi giocatrici siamo un po' attrici, vogliamo divertirci e far divertire il pubblico, è una emozione che può provare solo l'atleta. E fin quando sento questo fuoco dentro continuerò a giocare. Poi ho grande voglia di riscatto e sono felice di giocare al fianco di Andrade, la conosco bene».  Allora appuntamento a settembre.  «No, prima - conclude Imma - perchè quest'anno l'inizio del campionato sarà anticipato e credo che cominceremo a lavorare l'ultima settimana di agosto. Non vedo l'ora, ho già fatto un giro in città quando sono venuta a firmare il contratto, Lucca è bellissima. E io sono caricata per questa nuova avventura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze