La manifestazione
Lucca deve puntare sulla pallacanestro
Alessandro Petrini
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Una partita della Pallacanestro Lucca ora sponsorizzata ArcaAnthea Il vice allenatore della Virtus Bologna, Sodini: «Ci sono le potenzialità per arrivare in alto»
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LUCCA. «A Lucca c'è la struttura sociale e culturale per fare bene le cose e la dimostrazione è un Centro minibasket che la città dovrebbe portare come un fiore all'occhiello del basket nazionale. La Versilia è un posto che permette di avere esperienze motoria che i ragazzi non hanno. Se i versiliesi e i lucchesi riuscissero a trovare un accordo si potrebbe creare una struttura di livello nazionale che il territorio potrebbe meritare. Se Montegranaro fa la A1 ormai da parecchi anni anche Lucca e Viareggio potrebbero tranquillamente competere agli stessi livelli». Parole di Marco Sodini, vice allenatore alla Virtuis Bologna, viareggino con esperienze e radici anche alla Pallacanestro Lucca. Che crede nelle potenzialità cestistiche della Lucchesia. Marco Sodini sa trasmettere entusiasmo anche quando risposte alle domande a un giornalista, anche ora che si trova in A1 alla Virtus Bologna, in quel ruolo di vice che negli anni è stato occupato dai mostri sacri della pallacanestro europea. Per lui però non fa differenza, cambia l'ambiente, cresce l'impegno ma professionalità e passione sono sempre le stesse di quando, viareggino nel midollo, ha iniziato a giocare a 6 anni allo Sporting Club Viareggio. Per certi versi il suo è un destino per indirizzato perché suo padre ha giocato per anni alla Vela Viareggio forando le retine si tutta Italia tra serie A e serie B. Lui invece alla panchina si è avvicinato a piccoli passi quando a 21 anni ha accettato di fare il vice alla squadra di sua sorella minore per poi rimanerci per altri quattro anni portando ragazze nelle selezioni regionali e addirittura una convocata con la Nazionale giovanile. Poi il passaggio il Gumnastic dove il presidente Vittorio Lazzereschi gli affida la squadra propaganda e conosce l'allenatore della Pallacanestro Lucca Nicola Bianchi che lo presenta al direttore sportivo Umberto Vangelisti. L'anno dopo Sodini approda in biancorosso e in tre anni ha la possibilità di allenare dei gruppi nazionali e di fare esperienza di alto livello che poi gli consentirà di approdare al Don Bosco Livorno come responsabile di uno dei settori giovanili più importanti d'Italia. Qui centra un quarto posto alle finali Under 17 di Barletta e l'anno successivo a Pescara perde la finale per il titolo italiano Under 19 contro il Montepaschi Siena. Risultati che gli valgono il ruolo da assistente della Nazionale Under 18 agli Europei in Grecia (chiusi al 7º posto) e poi l'anno successivo la chiamata da vice di Dell'Agnello sulla panchina del Basket Livorno. Un altro percorso trionfale con due anni sopra le righe e la possibilità di diventare capoallenatore in Legadue che sfuma d'estate con il fallimento della società labronica. Così Massimo Faraoni, proprietario del Don Bosco e general manager della Virtus, sceglie di portarlo con sé a basket city dove per due anni da il vice a Lino Lardo e ora ha appena iniziato l'avventura al fianco di Alessandro Finelli. Una cavalcata trionfale che però non gli fa dimenticare le proprie origini perché da 12 anni Marco passa ogni estate al camp del Centro minibasket Lucca a Pievepelago. «Ho un rapporto di gratitudine con la Pallacanestro Lucca - spiega il tecnico viareggino -. Quando penso all'esperienza lucchese penso ad amici e a persone che per me sono importanti dal punto di vista professionale. Ora sono alla Virtus e mi sposo bene con lo spirito della società. Lo spazio che ha il vice è quello che gli lascia il capo allenatore ma finora ho sempre ricevuto grande fiducia e io nello testa mi sento proprio un capoallenatore».
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