La manifestazione
Giuliani pronto a salvare la Lucchese
Nicola Nucci
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Giuliano Giuliani è pronto a rilevare la Lucchese (Vip) Trovati soci e fondi, ora è necessario acquisire le quote in mano alla Nice
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LUCCA. Un passo avanti verso l'iscrizione al campionato di Prima Divisione. La Lucchese targata Giuliani-Giovannini sembra vicina alla risoluzione della crisi. Tanto che ieri ha messo in pre-allarme lo studio dell'avvocato di diritto sportivo Grassani (curò la pratica dell'ammissione dei rossoneri alla D nel 2008), a cui affidare, se tutto andrà per il verso giusto, l'iter del ricorso da presentare entro e non oltre le 19 di martedì 12 per chiedere l'ammissione in extremis al campionato in seguito all'esclusione decretata ieri dalla Covisoc. Una telefonata che lascia pensare che il piano di salvataggio messo in atto dall'ex patron Giuliani e dal diesse Giovannini sia a buon punto. Ci sono ancora alcuni ostacoli da rimuovere e dettagli da definire, ma i segnali sono positivi, sia per quanto riguarda una decina di soci disponibili a sostenere economicamente la gestione della prossima stagione (soprattutto forme di sponsorizzazione e forse in alcuni casi anche acquisendo quote minime), sia per il reperimento dei 460mila euro necessari per mettersi in regola e la fidejussione da 600mila. I passaggi. Ora però c'è da trattare con la Nice per accollarsi l'80% delle quote che in questo momento sono in mano alla cordata genovese, che, almeno stando alle parole dell'avvocato Gianfranceschi e dall'amministratore unico Bulleri, è disposta «a cedere le quote anche ad un prezzo simbolico di 1 euro». Ma non ci sono certezze. E i pagamenti non verrebbero comunque fatti prima di lunedì. Il nodo da sciogliere a questo punto sembra essere il passaggio delle quote. L'impressione è che Giuliani abbia campo libero dopo l'ok della Valore. Valore e Nice però dovranno recedere dall'atto di vendita e poi girare, a titolo gratuito, le quote alla Cipriano. Giuliani, al massimo lunedì, dovrà andare da un notaio, acquisire il 100% del pacchetto azionario, fare la fidejussione e provvedere ad iscrivere la squadra, anticipando i soldi per saldare stipendi e contributi arretrati. Sapendo che una volta iscritti, saranno utilizzabili i crediti in Lega (140 mila per Citti alla Juve, 75 mila per Pezzi alla Triestina, oltre 300 mila tra contributi e premi valorizzazione). Ora il pallino, dopo il via libera della Valore, è nelle mani di Giuliani (futuro presidente?), che dovrà accollarsi un esborso di un milione, facendo poi affidamento sul gruppo di imprenditori lucchesi e della Valle del Serchio che hanno dato la disponibilità ad aiutare la causa rossonera. Tra questi Marco Scaltritti (ex membro del CdA) della cooperativa Terra Uomini Ambiente, Enrico Turicchi (patron del Ghivizzano) e Nicola Giannecchini della Viping Del Monte. I piani. Quella di ieri è stata un'altra giornata di intense manovre nel quartier generale della Cipriano Costruzioni con Giuliani e i suoi collaboratori che stanno provando a mettere insieme tutti i tasselli del puzzle. Si è parlato non solo dell'iscrizione e del piano di Giovannini, che malgrado non sia più un tesserato si sta adoperando per rastrellare soldi da anticipare (c'è la disponibilità di una banca, della Juve e di alcuni sponsor, il resto lo metterà Giuliani per il suo 20%), ma anche della gestione futura. Un budget ridotto all'osso e una squadra giovane (sei under 21 titolari, per avere i contributi bastano due '91 in campo dal primo al 90º). Una nuova riunione è fissata per oggi per sbloccare la situazione e provvedere a pagare tutte le pendenze arretrate.
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