Il Tirreno

Lucca

Valore dà il via libera a Giuliani

Nicola Nucci
Giuliano Giuliani e a sinistra Giuseppe Bulleri (Vip)
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Giuliano Giuliani e a sinistra Giuseppe Bulleri (Vip)

«Non ostacoleremo il passaggio delle quote dalla Nice ad un'altra società»

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 LUCCA. Adesso Giuliano Giuliani è con le spalle al muro. La Nice, almeno a parole, si è detta disposta a farsi da parte senza pretendere un euro; Valore, con un comunicato ufficiale, annuncia di essere disponibile a non ostacolare il trasferimento delle quote da Nice srl a un altro soggetto, purchè questo sia in grado di far fronte agli impegni per l'iscrizione.  Due delle condizioni essenziali per salvare la Lucchese si sarebbero concretizzate (il condizionale è sempre d'obbligo, visti gli eventi e i colpi di scena). Adesso c'è da far fronte all'aspetto economico: mettere insieme il denaro necessario (460mila euro) a pagare gli stipendi e i contributi arretrati entro lunedì. E garantire la fideiussione da 600mila euro. Giuliani sembra deciso a provarci fino in fondo, con buone possibilità di centrare l'obiettivo, ma porrebbe una condizione: una sorta di liberatoria da parte di Valore e Nice, un documento con il quale le due società s'impegnano a non rivendicare alcunchè in futuro. Una specie di garanzia, per non essere esposto a spiacevoli sorprese. E sarebbero gradite le dimissioni di Giuseppe Bulleri da amministratore.  In extremis, quasi all'ultimo tuffo, c'è stato il coinvolgimento delle istituzioni e delle Fondazioni bancarie. Giuliani ha avuto incontri con il sindaco Mauro Favilla, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e ci sono stati contatti, presi dai due amministratori, con le Fondazioni bancarie. Per vedere se e come è possibile aiutare la squadra di calcio cittadina in questo frangente. Coinvolti anche i sindaci della Piana, il primo cittadino di Capannori Giorgio Del Ghingaro e quello di Altopascio, Maurizio Marchetti.  Inoltre a Lucca Forza Lucca e Pdl hanno preparato un ordine del giorno, collegato al bilancio, per aiutare il club.  Via libera da Valore. Con una nota ufficiale Valore dichiara che non ostacolerà la cessione della Lucchese dalla Nice a Giuliani, anche qualora avvenisse ad un presso simbolico. Ciò significa che la vecchia proprietà è pronta a non richiedere quanto dovuto dalla Nice e stabilito nel contratto di vendita della società stabilito ai primi di giugno. Proprio il rischio per la cordata genoese di vendere la società ad un prezzo simbolico con il pericolo però di dover poi pagare quanto pattuito a suo tempo con Valore, era uno dei punti controversi.  I nodi. C'è chi dice che i 460mila euro sarebbero stati trovati, almeno sulla carta, grazie al piano messo in atto dal diesse Giovannini, attraverso l'appoggio di una banca toscana e la Juventus. Soldi anticipati che sarebbero restituiti una volta presi i crediti vantati in Lega Pro, che sono superiori alla cifra necessaria per saldare le pendenze. E anche per la fideiussione non ci sarebbero problemi, se non quello che la Cipriano dovrebbe entrare in possesso del 100% delle quote della società, acquisendo l'altro 80% dalla Nice.  Nel frattempo vanno avanti i contatti con gli imprenditori lucchesi e non che sarebbe pronti a contribuire all'operazione di salvataggio della Pantera attraverso sponsorizzazioni o acquistando piccole quote. L'obiettivo è avere la garanzia di versamenti pari almeno a 50mila euro il mese.  La Covisoc. Intanto la Lucchese oggi sarà tra le società bocciate dalla Covisoc. Nessuna sorpresa che i rossoneri siano nell'elenco delle squadre non ammesse visto che la domanda di iscrizione è priva sia dei pagamenti di stipendi e contributi arretrati, sia la fidejussione da 600mila euro. Per regolarizzare la posizione c'è tempo fino al 12 presentando ricorso alla Covisoc ed ottemperando a tutti gli adempimenti. La società ricorrente dovrà versare una penale di 9 mila euro. In ogni caso si partirebbe da -6. Ma la Lucchese deve fare i conti con il tempo. Tre giorni lavorativi per scongiurare la cancellazione dal professionistimo.  Sempre che non ci siano sorprese da parte della Nice. Resta da capire in ogni caso in che modo la cordata genovese è disposta a mettersi da parte qualora Giuliani raccolga la somma utile.

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