Sicurezza
A1, Montagnino sul mercato
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Jami Montagnino, 26 anni, guardia americana con passaporto italiano La guardia americana cerca squadra dopo la rinuncia di Venezia
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LUCCA. Tempo di saldi anche nella pallacanestro femminile. Le svendite partono da Venezia, che dopo la rinuncia all'A1 (è subentrato il Cus Cagliari di Fabianova), sta cercando di piazzare le giocatrici con le quali erano già stati sottoscritti contratti. Tra queste c'è la guardia Jami Gaynell Montagnino, americana di nascita ma italiana sportivamente parlando, 26 anni, da 4 stagioni in Italia (le ultime due a Taranto). Venezia sembra addirittura disponibile ad accollarsi una parte dello stipendio e quindi chi rileverà il contratto dell'americana farà sicuramente un buon affare. Ma non sono tante le società italiane alla finestra, visto che le operazioni di mercato e i roster in buona parte sono già stati definiti. Certo, Montagnino è una giocatrice in grado di far fare il salto di qualità a più di una formazione della fascia medio-bassa. Scontato dire che farebbe comodo anche al Basket Le Mura, ma ovviamente ci sono due controindicazioni: la prima è che la squadra biancorossa è stata fatta, gli ultimi tasselli, Nene Diene e Imma Gentile, sono stati inseriti seguendo una certa logica. Il secondo aspetto è l'ingaggio, assai elevato, della guardia a stelle e strisce, che per Le Mura resterebbe inaccessibile, pur tenendo presente la compartecipazione di Venezia (che però non vede di buon occhio Le Mura, come la vicenda Chiara Rossi insegna). L'ArcaAnthea si è regolarmente iscritta alla Lnb, il nuovo nome della B dilettantistica. Contestualmente alla ratifica del passaggio delle quote, i nuovi proprietari Alfredo Susanna e Camillo Auricchio hanno infatti provveduto a regolarizzare l'iscrizione. La prossima scadenza sarà il 26 luglio con la presentazione della fidejussione mentre entro il 31 luglio la società dovrà saldare tutti i debiti nei confronti dei propri tesserati e delle altre società. Intanto, in un contesto in cui tante società minacciano di chiudere, la Legapallacanestro potrebbe decidere di ridurre da subito un girone e di limitare il numero delle retrocessioni.
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