Il Tirreno

Lucca

Corsa contro il tempo per trovare 1 milione di euro per evitare la cancellazione del calcio professionistico

Giuliani non si arrende ancora

Nicola Nucci
Giuliani e il ds Giovannini cercano di salvare il calcio professionistico a Lucca (Vip)
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Giuliani e il ds Giovannini cercano di salvare il calcio professionistico a Lucca (Vip)

I liguri disertano l'assemblea dei soci e Bulleri resta come amministratore

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 LUCCA. Un'altra giornata frenetica tra contatti, conteggi e telefoni bollenti nel tentativo disperato di trovare una soluzione per salvare la Lucchese. Ma ancora un giorno di impasse.  Anche se l'ex patron Giuliani non sembra mollare la presa e con lui il diesse Paolo Giovannini e i tifosi rossoneri.  C'è ancora una speranza minima fino al 12, termine ultimo e tassativo per iscriversi, presentando ricorso alla Covisoc. La Nice, proprietaria del pacchetto di maggioranza, ha confermato la disponibilità a passare la mano. L'assemblea dei soci, in programma ieri, però è stata disertata. Non si è visto nessuno dei rappresentanti della cordata genovese. Restano dunque in carica l'amministratore unico Bulleri (dimissionario) e il collegio dei sindaci revisori, l'organo di controllo della società.  Scongiurata, per ora, la prospettiva drammatica di portare i libri in tribunale e avviare la messa in liquidazione, vista la situazione debitoria (anche se le rate del mutuo sui terreni di San Donato non condizionano l'iscrizione). Ma la questione è sempre la stessa. Servono i soldi, 460mila euro, entro cinque giorni. Tra l'altro da indiscrezioni trapelate dalla Lega Pro la situazione più critica è quella del sodalizio rossonero. Como e Foggia hanno risolto i problemi, quasi anche il Ravenna che ha annunciato l'allenatore Discepoli (ex rossonero).  L'operazione salvataggio è iniziata di buon mattino. Dopo una notte di riflessione "Giulianone" ha ascoltato da Giovannini il suo piano per raccimolare, in vari modi, i 460mila euro finalizzati all'iscrizione e che la Cipriano dovrebbe inizialmente accollare in attesa di trovare nuovi soci e rientrare parzialmente attraverso sponsorizzazioni, contributi federali e cessioni dei pezzi pregiati (Baldanzeddu in primis). In Lega Pro ci sono 500mila euro certificati che la Lucchese prenderebbe solo ad iscrizione avvenuta. Giuliani avrebbe esposto la strategia all'amico e socio della Cipriano Costruzioni, Vittorio Lumini, per capire se ci sono i margini per un sostegno economico alla causa rossonera. Un'operazione legata ad una banca di Lajatico, alla Juventus grazie ai buoni uffici di Giovannini col club degli Agnelli, alle anticipazioni di alcuni sponsor della stagione passata e al contributo di finanziatori esterni, tra cui sarebbe stato contattato anche Ivano Fanini, patron di Amore&Vita, vicino ai colori rossoneri.  Si vocifera anche di un contatto con Battini, presidente del Pisa. Con Giuliani che manterebbe il 20% delle quote adempiendo sino in fondo agli impegni economici, come ha sempre fatto in questi tre anni. Se l'operazione sarà fattibile lo sapremo nelle prossime 24 ore. Solo l'ex presidente può salvare in extremis la Lucchese. Il tempo stringe e tra pagamenti arretrati e fideiussione serve un milione di euro. In queste ore convulse si rimbalzano le voci.  Come quella, infondata, di un possibile tentativo da parte di imprenditori coinvolti dall'ex rossonero Bruno Russo. Attraverso il piano Giovannini si proverà almeno ad iscriversi e impostare un piano tecnico per contenere le spese future, con un budget tra 800 e un milione per una stagione di minima con una squadra imbottita di giovani (più Grassi, Michelotti e Pera) per puntare ai contributi (modello Viareggio) con obiettivo la salvezza anche dai playout. Una strategia che i tifosi accetterebberro, consapevoli delle difficoltà. Una volta iscritti ci sarebbe tempo per andare a caccia di nuovi soci e dare vita ad una nuova compagine societaria.

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