Il Tirreno

Lucca

L’appello dell’Associazione Lucchese Clubs

«Politici e imprenditori salvate i nostri colori»

I tifosi rossoneri
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I tifosi rossoneri

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 LUCCA. Tifosi in fermento per la drammatica situazione in cui versa l'As Lucchese Libertas 1905. In una nota l'Associazione Lucchese Clubs invita l'amministratore unico Bulleri a dimettersi e alla Nice ad andarsene per consentire ad altri l'iscrizione della squadra al prossimo campionato di Prima Divisione. «Come coordinatore dell'Associazione Lucchese Clubs - dice Giambattista Martini - con alcuni tifosi mi sono trovato a seguire negli ultimi giorni le sorti della Lucchese: ho partecipato in prima persona alle riunioni di cui sono venuto a conoscenza e nonostante la mia e la nostra fiducia riposta nella cordata detta dei liguri ci siamo dovuti ricredere alle 14.30 di ieri pomeriggio. Li abbiamo seguiti passo passo come segugi in tutti questi giorni, cercando di avere sempre riscontro su tutto quello che dicevano e facevano, ma nonostante tutto il nostro lavoro è stato vanificato all'ultimo momento. Quando ieri sono sorti i primi dubbi, ci siamo adoperati insieme ad altre persone per cercare alternative, per fortuna c'era chi ci aveva preceduto. Abbiamo già esternato io e Quinto Bianchini il nostro pensiero ai diretti interessati, ma vogliamo rimarcarlo in questo comunicato. Abbiamo sollecitato prima il sig. Gianfranceschi, poi il sig. Bulleri che essendo inadempienti al primo versamento dovuto nei confronti della Lega, non sono più credibili davanti alla tifoseria Lucchese con il loro comportamento scellerato. Non li riteniamo più nostri rappresentanti per cui sono stati invitati energicamente a farsi da parte, dimettersi da amministratore delegato e a restituire le quote a loro assegnate dalla Valore, rimettere al sig. Valentini l'80% in loro possesso, per dare modo a qualsiasi altro imprenditore di poter provare negli ultimi giorni disponibili a salvare l'As Lucchese Libertas 1905. L'Associazione Lucchese Clubs sollecita la Piana, l'amministrazione di Lucca (compreso politici e opposizione), gli istituti di credito, i commercianti e gli industriali affinché non si cerchi più l'aiuto nel forestiero. Dobbiamo far nostro un vecchio detto Lucchese "l'oro di Bologna passa da Lucca e si vergogna". Riponiamo la soluzione nelle nostre forze non cerchiamo all'esterno della nostra comunità».

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