Proteste
Corradini, una vita da play
Fabrizio Tonelli
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Licia Corradini, 25 anni, nuova play del Basket Le Mura A 25 anni ha già disputato sette campionati in A1
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LUCCA. Il telefono di Licia Corradini squilla ma lei non risponde. Siamo a metà mattinata, la nuova play del Basket femminile Le Mura è impegnata in un camp a Reggio Emilia, la sua città. Sta insegnando pallacanestro ai bambini. Quando ascolta il messaggio nella segreteria richiama e si presta volentieri alla prima intervista da biancorossa. L'ha voluta con convinzione Mirco Diamanti per coprire il vuoto lasciato da Agnese Soli. 26 anni da compiere il 29 dicembre, 172 centimetri, Licia ha già disputato sette stagioni in A1, una - a Spezia - proprio con il coach di Avenza in panchina. A Lucca viene con entusiasmo, come rivela al Tirreno: «La decisione non ha richiesto molto tempo - dice Corradini -. C'è stato il contatto, conoscevo già non solo l'allenatore ma anche alcune ragazze con cui ho giocato insieme in passato come Willis, Bagnara e Andrade. Conosco anche lo staff medico e non ci ho pensato su due volte». Le Mura l'ha affrontata cinque volte nella scorsa stagione, con la maglia di Napoli: due sfide nella regular season e tre ai playout, finiti con la retrocessione del team campano. «Credo che sia stato molto importante - racconta Licia - aver mantenuto l'ossatura della squadra. Sarà più facile per chi arriva inserirsi, incalanarsi nei metodi di lavoro e di allenamento. So cosa vuol dire ritrovarsi in una formazione costruita ex novo, mi è successo lo scorso anno a Napoli, dove c'era solo Gentile di vecchie». Quella Imma Gentile che ha seguito Corradini a Lucca. «E' una giocatrice diversa da me - spiega la play emiliana - ha più estro e più esperienza, ha talento e punti nelle mani e può dare una mano anche come guardia. Ma queste sono scelte che spettano all'allenatore». Corradini arriva al posto di Agnese Soli, che dopo quattro anni a Lucca era una beniamina dei tifosi. «Mi dispiace che sia andata via - osserva Licia - so che è cresciuta tanto nei 4 anni a Lucca e che ha fatto bene anche nella prima stagione di A1. Ha dovuto sostenere quasi da sola il peso del ruolo e non è facile. Ripeto mi dispiace, credo che avremmo potuto convivere». Ma che tipo di giocatrice è Licia Corradini? Coach Diamanti la inquadra così: «Ha buone doti fisiche, atleticamente è più prestante di Soli. Ha un tiro discreto. Purtroppo ha avuto qualche guaio fisico che le ha impedito di avere continuità, solo la scorsa stagione ha ripreso a giocare regolarmente. Avrebbe potuto ottenere di più ed è motivata a recuperare il tempo perso». E la play? «Mi ritrovo in questo profilo - dice - penso di dover lavorare ancora sul tiro da fuori e per avere maggiore continuità nell'arco della partita e durante tutta la stagione. La difesa? Difendere mi piace e credo che sia importante avere una identità di squadra, difendere e attaccare tutte insieme». Diplomata perito aziendale corrispondente in lingue estere (parla inglese, francese e tedesco, anche se le ultime due - rivela - hanno bisogno di una rinfrescata), Licia è pronta per la nuova avventura in biancorosso.
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