Sicurezza
Roberto Russo vicino alla panchina dell'Arca Impresa
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Il coach Roberto Russo, 40 anni, livornese 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La Pallacanestro Lucca Arca Impresa sta lavorando in silenzio per la prossima stagione. Sono in vista non solo novità a livello societario, con un maggior impegno da parte di Alfredo Susanna (titolare di Arca Impresa) e Camillo Auricchio (titolare di Anthea), ma anche a livello tecnico. Una indiscrezione che arriva da Livorno dà molto vicino alla panchina biancorossa il coach Roberto Russo, 40 anni, nell'ultima stagione in A1 a Recanati. Ma non è nemmeno escluso che si possa arrivare alla conferma di Alessio Marchini, mentre tra i tecnici più apprezzati e che conoscono la categoria non vanno dimenticati i nomi di Luca Granchi, ex Castelfiorentino e Marco Mori, ex Piombino. La pista che porta a Russo comunque è la più accreditata, come conferma lo stesso allenatore livornese. «Un contatto c'è stato - dice il tecnico - ho avuto un incontro con i dirigenti che mi hanno fatto un'ottima impressione. Gente decisa, entusiasta, che vuole fare bene, che ha programmi ambiziosi e che soprattutto vuole far crescere la società non solo sul piano tecnico ma nel complesso». Russo ha cominciato la carriera a 16 anni a Livorno, è stato a lungo nel Don Bosco e poi a Firenze. Nell'estate del 2007 va alla Fulgor Omegna e la stagione successiva è a Jesolo Sandonà. Poi - sempre in A dilettanti - a Molfetta. Ultima esperienza a Recanati. Il coach è già stato vicino a guidare la Pallacanestro Lucca Arca Impresa. E' successo due stagioni fa, dopo l'esonero di Maurizio Romani. D'altronde i suoi rapporti con il club biancorosso sono sempre stati buoni. Addirittura negli anni '90, nella stagione in cui l'attuale ds Umberto Vangelisti allenò l'Affrico Firenze, Russo fu chiamato a fare il secondo e il responsabile del settore giovanile. «Poi abbiamo preso strade diverse - spiega il coach - ma l'amicizia vera, solida è rimasta, sia con Umberto che con Giovanni Giusti». Ma che tipo di allenatore è Russo e che squadra vorrebbe costruire se il contatto si dovesse trasformare in un contratto? «Come ogni tecnico - dice - ho le mie idee. Passo per essere un coach cui piace allenare i giovani, che fa dell'entusiasmo e dell'atletismo i suoi punti di forza. Il prossimo campionato prevede 5 retrocessioni dirette più una sesta ai playout, bisognerà fare molta attenzione. In ogni caso a me piacciono squadre che corrono, difendono, che atleticamente si fanno valere. Penserei ad avere tre senior importanti e dei giovani con buone qualità per fare un basket arrembante, che trascini anche il pubblico». Russo dovrebbe dare una risposta al club biancorosso nelle prossime ore, forse già oggi. «Se verrò - conclude - darò il mio contributo per cambiare la visibilità che Lucca ha e pure la mentalità. Non voglio perdere tempo a vivacchiare, non è nel mio carattere e mi pare anche in quello dei dirigenti».
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