La manifestazione
Lucchese, l'iscrizione è a rischio
Nicola Nucci
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Giuseppe Bulleri, amministratore unico della Lucchese Diatriba sulla validità dell'atto di vendita, rinviata l'assemblea dei soci
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LUCCA. Mercoledì 29 giugno. Una data da segnare sul calendario. Sarà quello l'ultimo giorno utile per salvare la Lucchese dal secondo fallimento sportivo degli anni Duemila. Ieri nella sede di viale San Concordio si è tenuta la riunione dell'As Lucchese Libertas a cui hanno partecipato l'avvocato Marco Gianfranceschi in rappresentanza della Nice srl e l'amministratore unico Giuseppe Bulleri. Assente invece l'azionista di minoranza Giuliano Giuliani della Cipriano Costruzioni. L'impressione è che l'organo di controllo - pur dimissionario non è stato sostituito da un nuovo collegio e quindi è in «prorogatio» - se non interverranno fatti nuovi (versamenti in contanti per il pagamento di emolumenti e contributi ai calciatori) sia pronto a portare i libri in tribunale mettendo in liquidazione la società per non rischiare l'azione di responsabilità in caso di declaratoria fallimentare. Anche perchè da mesi ormai la Lucchese è una società priva di liquidità e in costante perdita: se non interverranno fatti nuovi la fine appare segnata. NIENTE ACCORDO Altro che accordo tra la Nice srl - proprietaria, almeno sulla carta, della società rossonera - e il socio di minoranza Giuliano Giuliani. All'assemblea dei soci che doveva rappresentare un punto di svolta nella tormentata vicenda si è conclusa con un nuovo nulla di fatto. Giuseppe Bulleri - nominato dalla Valore - resta in carica e stamani salirà a Milano, forse con il segretario Nicola Benedetti o con il direttore organizzativo Luigi Viani, per concludere le operazioni legate alle comproprietà. Opererà, pur senza deleghe specifiche, il diesse Paolo Giovannini. Sulle comproprietà è probabile che Lucchese ed Empoli vadano alle buste per Ivano Baldanzeddu, che Enrico Pezzi anzichè alla Triestina possa finire in comproprietà a un club di B che lo ha richiesto, che vi sia uno scambio di portieri con l'Ascoli - Mirko Pennesi nelle Marche, Giammarco Lenzi in Toscana - mentre per Antonio Mariotti e Diego Vannucci il diesse Nelso Ricci non ha ancora parlato con Giovannini. LUCCHESE A MENO 4 Intanto oggi, ultima scadenza utile, non saranno pagati gli stipendi di febbrai, marzo ed aprile ai calciatori e ai dipendenti (300 mila euro) e la Lucchese, se riuscirà ad iscriversi al campionato, partirà da -4 in classifica. La Covisoc infatti domani sera certificherà l'inadempienza del club rossonero: un punto per il mancato pagamento, uno per la recidività. Il presidente del collegio sindacale, Gabriele Nencini, e l'amministratore delegato Giuseppe Bulleri saranno quindi deferiti alla Disciplinare. E se entro il 30 non saranno saldate i contributi previdenziali (160mila euro) i punti in meno saranno altri 2. Con la Lucchese a -6. FASE DI STALLO All'assemblea dei soci nella sede di San Concordio hanno partecipato l'avvocato Gianfranfeschi, rappresentante legale della Nice srl, l'amministratore unico Bulleri e i sindaci revisori. Non c'era Giuliano Giuliani. L'ex patron rossonero era fuori Lucca (a Roma?) per cercare di definire un possibile accordo con l'imprenditore Alberto Gianni, un professionista e un altro personaggio interessati a rilevare a subentrare alla nuova proprietà che ha confermato di mettere a disposizione l'80% delle quote acquisite dalla Valore. «Se Giuliani esercita il diritto di prelazione e le compra lui noi ci facciamo da parte - ha detto l'avvocato Gianfranceschi - ma la Nice tecnicamente e giuridicamente non può operare. Il contratto è regolarmente registrato alla Camera di Commercio, dove risultiamo i nuovi soci di maggioranza, ma nell'assemblea dei soci non possiamo votare in quanto per il collegio revisore il contratto è inefficace per una differenza di 240 mila nel definitivo rispetto al preliminare. Una variazione che consente alla Cipriano di esercitare ancora una prelazione e pertanto non possiamo agire». Marco Valentini, per la Valore, ha detto che «noi abbiamo risposto al collegio sindacale, la vendita é ok; per di più rogitata, adesso é una cosa tra Nice e Giuliani». CONTRATTO CONTESTATO Il collegio sindacale, che aveva annunciato le proprie dimissioni, ha eccepito la validità del documento di cessione delle quote della Valore alla Nice srl sostenendo che c'è stata una discordanza rispetto all'atto conclusivo rogitato e che, Giuliani dovrebbe avere nuovamente il diritto di prelazione. La Valore ha inviato un fax nel quale contesta questa interpretazione. A quel punto, però, l'amministratore Bulleri ha preferito aggiornare la seduta per cercare di capire che cosa si può fare per uscire da questa situazione davvero ingarbugliata. Un contratto a cui sono interessati anche i carabinieri del reparto investigativo e la procura della Repubblica. Ma al di là dei tanti interrogativi di una vicenda destinata a far discutere a lungo in tutte le sedi un fatto è conclamato: dovevano essere pagati stipendi, contributi, rate del mutuo per i terreni di San Donato. Niente è stato fatto e il 10 luglio si avvicina a grandi falcate. I TENTATIVI DI GIULIANI Giuliani continua ad adoperarsi per cercare di salvare la Lucchese. Oltre al costruttore romano Alberto Gianni ci sono stati contatti con altri imprenditori. Lunedì dovrebbe esserci anche un incontro con un esponenti milanesi. Che cosa succederà se non ci saranno novità entro il 29? A quel punto è probabile che la Lucchese sia messa in liquidazione e non si iscriva con la conseguente cancellazione dalla geografia del calcio professionistico.
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