Il Tirreno

Lucca

L’azionista di minoranza torna in pista e incontra l’imprenditore romano ex presidente della Ternana per cercare l’accordo

Lucchese, contatto tra Giuliani e Gianni

Luca Tronchetti
A sinistra Alberto Gianni a destra l’ex patron Giuliano Giuliani (vip)
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A sinistra Alberto Gianni a destra l’ex patron Giuliano Giuliani (vip)

Oggi l'amministratore unico Bulleri si presenterà dimissionario all'assemblea dei soci?

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 LUCCA. Giuliano Giuliani si è incontrato ieri sera alle 20 con l'imprenditore romano Alberto Gianni - ex presidente della Ternana nel biennio 1997-1999 (una promozione in Prima Divisione con gli umbri diretti da Gigi Delneri) - per cercare di portare a termine una trattativa condotta sotto traccia da mesi per rilevare le quote di maggioranza (80%) della Lucchese e iscrivere il club al prossimo campionato di Lega Pro 1. Sarà difficile, se non impossibile, evitare però altri due punti di penalizzazione.  Perchè domani a mezzanotte scade il termine per il versamento degli emolumenti arretrati (gennaio, febbraio, marzo) ai calciatori e se la società non adempie all'obbligo federale perde altri due punti: uno per l'omesso pagamento degli stipendi, l'altro per la recidività in quanto la Lucchese è già inottemperante e penalizzata di due punti per il mancato versamento del 16 maggio scorso legato a emolumenti e oneri contributivi dei tesserati. Quindi a meno che oggi arrivino improvvisamente 300mila euro, da versare sul conto corrente dedicato della Lega Pro per sanare le pendenze, la Lucchese partirebbe da -4 nella prossima stagione. E sarebbe sicuramente in buona compagnia perchè ci sono numerosi club alle prese con difficoltà anche maggiori e altri che rischiano la retrocessione d'ufficio per le vicenda legata al calcioscommesse e che, nella migliore delle ipotesi, partirebbero nella stessa categoria con diversi punti in meno (Alessandria e Ravenna in primis). Tanto che ci sono almeno tre squadre che hanno già presentato domanda di ripescaggio nell'ex C1 (Pro Vercelli, Alto Adige e Monza).  INCONTRI FRENETICI  Ieri sera alle 20 «Giulianone» in compagnia di un amico (Uber Manfredini?) è sceso in macchina sino a Roma per stringere un accordo con Alberto Gianni e forse altri piccoli imprenditori del Lazio. Ma in serata è stato raggiunto anche da una telefonata dell'emissario di un imprenditore milanese del settore alberghiero e organizzatore di eventi a cui lo stadio non interessa minimamente, ma vuole - stando a quanto riferisce l'emissario (ed è bene prendere tutto con le molle) - valorizzare al massimo il suo marchio. Il tempo però stringe e il rischio concreto è quello non solo di non riuscire a pagare gli stipendi entro domani e di incappare in altri 2 punti di penalizzazione, ma anche di non iscriversi al campionato entro il 10 luglio con la conseguenza di dover ripartire dall'Eccellenza.  ASSEMBLEA DEI SOCI  Oggi alle 17 è fissata all'assemblea dei soci nella sede di viale San Concordio. Cosa accadrà? L'amministratore unico Giuseppe Bulleri si dimetterà dopo che la cordata genovese ha annunciato di essersi disimpegnata? I liguri chiederanno una buonuscita per il disturbo arrecato e per il tempo in cui sono rimasti a Lucca? Le quote torneranno alla Valore? Il collegio sindacale - dimissionario - come aveva annunciato ha chiesto notizie e approfondimenti alla Nice e alla Valore sull'effettivo rispetto di quanto previsto dall'articolo 7 comma 3 (diritto di prelazione) dello statuto sociale per valutare se la cessione possa essere ritenuta inefficace come prevede il comma 5 dell'articolo 7 dello statuto? Tante domande che attendono una risposta.  L'impressione è che il destino della Lucchese sia in mano alla Valore di Prato. L'architetto Giovanni Valentini è agli arresti domiciliari e qualsiasi accordo basato su transazioni economiche rischierebbe di essere vanificato dal sequestro preventivo posto in atto dalla procura della Repubblica sino a una somma non inferiore ai 18 milioni e 302mila euro ritenuti dagli inquirenti il profitto del reato nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolto l'azionista di maggioranza. E anche l'escussione dei 240mila euro della fideiussione a garanzia depositata da Valore per la stagione appena trascorsa se non è già stata sequestrata potrebbe esserlo non appena quella cifra verrà sbloccata. Come se ne esce allora? Soltanto con l'addio della Valore senza condizioni. Almeno in questo frangente. In attesa della decisione del tribunale sull'istanza di dissequestro dei terreni e dei conti correnti.  COMPROPRIETA'  Intanto venerdì ci saranno da discutere le comproprietà. A meno che la Lucchese non voglia perdere a costo zero 4 elementi di una certa rilevanza e che darebbero linfa vitale alle casse sociali. Il ds Paolo Giovannini, che stoicamente resta al suo posto per garantire giocatori e società, dovrà mettersi al tavolo con Adriano Polenta, ds dell'Ascoli, per discutere dei portieri Pennesi e Lenzi; con il ds della Carrarese, Nelso Ricci, per il laterale Vannucci e con quello dell'Empoli, Pino Vitale, per il terzino Baldanzeddu.

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