Gioco
Iniziata la corsa contro il tempo per evitare la caduta nei dilettanti
Un milione e mezzo per iscrivere la squadra rossonera in Lega Pro 1 a causa del mutuo sui terreni
Nicola Nucci
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LUCCA. Fuori un milione e mezzo o niente iscrizione in Lega Pro. Inutile girare attorno al problema: servono 460mila euro cash per pagare stipendi arretrati e contributi previdenziali a calciatori e staff tecnico, altri 500mila euro per le due rate non pagate (dicembre e oggi) per l'acquisto dei terreni di San Donato (solo il 20% è in carico a Giuliano Giuliani) e 600mila euro per la fideiussione. Che la Nice srl potrebbe ottenere nel caso in cui i titoli a garanzia fossero ritenuti da un istituto di credito - Bulleri sta contattando anche altre banche - alla stessa stregua del denaro contante. Certo è che tra l'atto di compravendita che il collegio sindacale ritiene nullo e su cui i carabinieri per conto della procura stanno facendo accertamenti, l'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l'ex azionista di maggioranza della Lucchese, Giovanni Valentini, il rappresentante della Valore che avrebbe ceduto l'80% alla cordata ligure, diventa oggettivamente complicato per la Nice srl di Luca Rangoni (amministratore unico) e Maurizio Montali (socio al 49%) riuscire entro venerdì 24 a pagare le spettanze per evitare la penalizzazione, ma soprattutto riuscire entro il 10 luglio ad iscrivere la squadra in Prima Divisione. Ma i nuovi proprietari continuano a promettere che saranno saldate tutte le pendenze. «Stiamo andando avanti, pur tra tante difficoltà - assicura l'amministratore unico della Lucchese, Pino Bulleri - la prudenza è motivata dalle indagini della magistratura che coinvolgono anche il contratto di cessione delle quote tra Valore e Nice. Senza contare che ci siamo trovati spiazzati dopo l'arresto del presidente del Banco di Lucca e dell'ex proprietario della Lucchese, Valentini. Anche oggi (ieri ndr) abbiamo avuto incontri con le banche ed abbiamo iniziato la fase istruttoria per mettere in atto i passaggi per i pagamenti che consentiranno di evitare altre penalizzazioni». In questo scenario la questione tecnica passa in secondo piano. Il ds Paolo Giovannini ha un solo pensiero in testa: «Sino a quando non saranno sistemate tutte le situazioni (stipendi ai calciatori, al tecnico e ai collaboratori, risoluzione delle comproprietà) ho il dovere di fare il possibile per la Lucchese. Dal primo di luglio mi guarderò in giro». Intanto starebbero monitorando l'attuale situazione del club rossonero alcuni imprenditori romani e un gruppo milanese del settore alberghiero.
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