Il Tirreno

Lucca

Stando all’operatore di mercato sarebbero sorti dei problemi di varia natura

L'ultimatum di Gallo

L.T.
Luigi Gallo (vip)
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Luigi Gallo (vip)

«Se entro martedì non paghiamo i giocatori vado via»

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 LUCCA. «Se entro martedì non arrivano i soldi lascio la Lucchese». Il tono è perentorio e non ammette repliche. Luigi Gallo, l'uomo del mercato della cordata ligure, sino a lunedì mattina è in stand-by. Sostiene di aver tutto pronto: allenatore («vogliamo fortemente Francesco Monaco perchè è amato dalla piazza, ma il contratto in essere con la Carrarese ci penalizza»), direttore generale («per fare il mercato bastiamo io, Montali e Trunfio») e calciatori («giovani, esperti, di categoria, stranieri»). Ma gli ultimi avvenimenti di questa settimana - dall'arresto di Giovanni Valentini, allo stop al progetto del Porta Elisa, ai problemi burocratici legati alla fideiussione - hanno complicato le cose. «Avevamo contatti con imprenditori importanti, tra cui il petroliere albanese Rezart Taci, ma dopo i fatti recenti si stanno tirando indietro» racconta al telefono il mediatore di calciatori. C'è poi la questione dei conti che non tornano. «Per carità - si limita a dire Gallo con il suo accento siciliano - in generale non c'è niente da dire. Ma sui contratti non ci siamo. Ci sono errori madornali. Mi spiega perchè su un contratto depositato in Lega da 40mila euro c'è la dicitura 46mila euro? Ci sono 150mila euro di differenza. E poi nessuno ci aveva avvertito della disdetta alla sede di viale S. Concordio e i terreni di S. Donato sono stati caricati sui bilanci in un modo diverso da quello che ci attendevamo. In sostanza la nuova cordata dovrà tirare fuori 4-500mila euro in più di quanto ci aspettavamo. Eppoi la guerra che ci ha fatto Giuliani facendoci perdere tre giorni di tempo con il tira e molla sul diritto di prelazione del contratto. Il nuovo contratto con la Valore aveva una sola modifica rispetto alla proposta di vendita: l'abolizione dell'accordo per i 240mila euro della fideiussione che anticipavamo per consentire all'immobiliare di Prato di tornare in possesso di quel denaro».  Ma allora che fa: lascia o va avanti? «Sino a martedì sera andiamo avanti convinti di riuscire a sbloccare la situazione e a trovare i soldi per pagare i calciatori ed evitare ulteriori penalizzazioni. Tutto passa dal versamento degli stipendi delle tre mensilità arretrate. Se mettiamo tutto in regola per il 22 sera bene, altrimenti meglio tirarsi indietro per evitare altri punti di penalizzazione».  Sui nomi di Lanna e Favarin usciti in questi giorni, Gallo smentisce: «Lanna è un amico, siamo tutti e due genovesi, ma non ha esperienza. Favarin non lo conosco e sarebbe un uomo della vecchia gestione. Noi se riusciremo a sistemare tutto nei tempi dovuti vogliamo gente nuova, che inizi un rapporto fiduciario. Soltanto un paio di persone della precedente gestione come Viani potrebbero restare con noi. I calciatori dell'anno scorso? Non ci abbiamo ancora parlato, ma abbiamo qualche idea».

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