La manifestazione
Lex ad Marco Valentini ammette modifiche al contratto originario
«Giuliani può ancora intervenire»
Ni.Nu.
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Marco Valentini spiega ai cronisti i termini dellaccordo tra Valore e Nice 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Con la cessione dell'80% delle quote la Valore esce di scena. L'architetto Giovanni Valentini non c'è e al suo posto parla il figlio Marco: «Abbiamo concluso l'atto di cessione delle nostre quote nella Lucchese con cui non abbiamo più alcun legame. Ora i nuovi proprietari debbono rispettare gli accordi. Ci hanno garantito che assolveranno a tutti i pagamenti per iscrivere la Lucchese in Prima Divisione. Qualcuno ha espresso dissenso verso questa cordata, ma non c'erano alternative: vendere o mettere in liquidazione la società. Insomma: bere o affogare. L'accordo originario è stato modificato? Sì, in una piccola parte rispetto a quello siglato il 1 giugno e Giuliani, come da statuto, può esercitare il diritto di prelazione e diventare lui il proprietario. Cosa intenderà fare? Le scadenze della Lega le conosce anche lui. Giuliano è stato il primo ad essere informato, a dicembre, della situazione critica del gruppo Valore che ormai è ben nota ai tifosi. Forse è vero che all'inizio avevamo chiesto cifre altissimei per il pacchetto Lucchese. Ma abbiamo trovato imprenditori disposti a pagare una cifra importante e Giuliani non ci ha mai fatto una controproposta, neppure minima». Chiude l'ex presidente-traghettatore Fabrizio Biagioni: «Abbiamo concluso una difficile operazione nell'interesse anche della Lucchese di cui resterò sempre un tifoso». Una domanda sorge spontanea: ma la Nice srl ha pagato l'anticipo in contanti - come prevedeva il contratto originale - o in assegni a garanzia senza quindi aver effettuato versamenti? Se l'indiscrezione corrispondesse al vero ci sarebbero gli estremi per poter impugnare l'atto dall'azionista di minoranza.
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