Sicurezza
Il passaggio delle quote non cè ancora stato e rischia di saltare lodierna assemblea dei soci
Lucchese, prudenza sul futuro
Luca Tronchetti
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Da sinistra Bulleri, Di Bari Gianfranceschi e Luigi Gallo (vip) Bulleri, futuro amministratore delegato: «Il presidente? Non sarà un lucchese»
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LUCCA. Prudente attesa sul futuro rossonero. Lo stesso Giuseppe Bulleri - che nell'assemblea dei soci fissata domani pomeriggio (ore 17,30?) stando a quanto dichiarato più volte dalla Valore dovrebbe essere nominato amministratore delegato - non ha alcuna garanzia sull'avvenuto passaggio delle quote dall'immobiliare pratese a quella genovese. Anzi, a ieri sera non c'era stato e si parlava apertamente di «frattura». Perchè qualcuno vorrebbe rivedere gli accordi del preliminare. E le clausole non possono essere cambiate visto che il socio di minoranza ha fatto un passo indietro proprio in base a quella «promessa di vendita». Il rischio che l'assemblea dei soci salti non è affatto da escludere. «So che doveva esserci un appuntamento dal notaio Lettera ad Albenga e che le parti dovevano incontrarsi a Prato. - dice l'agronomo Bulleri - Ma la situazione non volgeva al bel tempo. E non escluderei sorprese nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr). Chi sarà il futuro presidente? Scontato che non sarà Giuliano Giuliani. Credo, oggettivamente, che non sarà un lucchese». Poi l'ex membro dell'Opera delle Mura si diverte a ricordare il suo passato di giovane calciatore: «A 16 anni ero una promessa della Scafatese in serie D. Giocavo attaccante e segnavo diversi gol nelle giovanili tanto che mi avevano contattato anche squadre importanti. Poi però non se ne fece nulla. La famiglia, lo studio, il lavoro mi hanno impedito di coltivare un sogno». E che dice della situazione Luigi Gallo? Lui assicura che la nuova proprietà rossonera sarà in grado di rispettare la scadenze per il pagamento degli stipendi e contributi arretrati (la più urgente, entro il 24) e presentare la fidejussione (600 mila euro) nella domanda di iscrizione (entro il 1 luglio). «Nell'assemblea dei soci di domani alle 17,30 (oggi per chi legge, ndr) - dice Luigi Gallo - metteremo a punto un piano finanziario per saldare le pendenze a tutti i tesserati della Lucchese. Il passaggio di quote dalla Valore spa alla Nice srl? Mah, sarà un argomento al centro dell'assemblea dei soci». Sulla conferenza stampa per presentare il nuovo direttivo e far sapere qualcosa di più alla città sugli imprenditori liguri pure Gallo è cauto: «È più probabile che la conferenza stampa ci sia mercoledì mattina». L'ex patron del Venezia, che nella intenzioni della Nice dirigerà le operazioni del calciomercato, interviene anche sull'intenzione del Comune, annunciata dal sindaco Favilla, di ricorrere ad una regolare gara d'appalto per la ristrutturazione del Porta Elisa. «Tra Comune e Lucchese c'è un protocollo d'intesa che è valido a prescindere dai suoi proprietari. Quindi come valeva per Valentini non vedo perché non debba valere anche per noi». Infine una precisazione legata alla sede di viale San Concordio. Nessuno sfratto, ma il venir meno di un accordo dovuto al disimpegno della Valore annunciato a gennaio. Già alla fine di dicembre infatti la Lucchese aveva presentato una disdetta preventiva all'ex ad Ugo Giurlani (proprietario dell'immobile) nella quale si preannunciava di lasciare la sede entro il 30 giugno. Se a quella data la crisi fosse rientrata c'era la possibilità di annullare la disdetta. Ma, ad ogni modo, l'ex ad non ha intenzione di affittare l'immobile alla cordata ligure.
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