Il Tirreno

Lucca

Nelle prossime ore Giuliani scioglierà la riserva: pronta una controfferta, ma a cifre inferiori rispetto al preliminare d’acquisto della Nice

Lucchese alla ricerca di un nuovo presidente

Nicola Nucci
Giuliano Giuliani nelle prossime ore deciderà cosa fare della Lucchese
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Giuliano Giuliani nelle prossime ore deciderà cosa fare della Lucchese

L'avvocato Gianfranceschi: «I tempi sono stretti, noi già a lavoro per gli adempimenti necessari»

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 LUCCA. La Lucchese è a un bivio. Nelle prossime ore l'ex patron Giuliano Giuliani dirà se avrà trovato nuovi soci pronti a fare una controfferta che pareggi quella della cordata ligure in modo da subentrare all'80% delle quote in mano alla Valore. Altrimenti via libera al gruppo che fa capo ai vari Gallo, Montali e Rangoni che ha sottoscritto con Valentini un compromesso per acquistare il club rossonero.  «Giuliani può fare acquistare la Lucchese alle stesse condizioni della cordata ligure - dice Fabrizio Biagioni, braccio destro dell'architetto Valentini - qualunque altra proposta non può essere accettata poiché andremo incontro ad una grave inadempienza contrattuale». Come dire che l'offerta di un milione per la sola parte sportiva regolamentando a parte la questione dei terreni di San Donato (due rate da 500 mila euro ancora da versare, un pagamento da effettuare il 21 giugno) e dello stadio potrebbe essere rispedita al mittente. E allora sarebbe davvero difficile trovare alternative. Anche ieri Giuliani ha incontrato altri imprenditori non lucchesi. Un tour de force senza sosta che ora sembra essere arrivato alla conclusione. I tifosi rossoneri, stanchi ed esasperati da questo tormentone, attendono con ansia le mosse del socio di minoranza. Tra speranze e illusioni. Ad attendere le decisioni dell'ex patron rossonero è la cordata ligure che ieri ha avuto una riunione operativa. «L'auspicio è che quella di domani (oggi ndr) sia una giornata di novità importanti. - dichiara l'avvocato Marco Gianfranceschi, portavoce della cordata di Bulleri, Gallo, Montali e Di Bari - Attendiamo di sapare se farà valere il suo diritto di prelazione o formulerà una controproposta per rilevare la Lucchese. Perché i tempi sono diventati incredibilmente stretti. Le scadenza si avvicinano e non dobbiamo farci trovare impreparati. Così ci siamo messi avanti col lavoro iniziando le verifiche di alcuni passaggi necessari per gli adempimenti relativi all'iscrizione al campionato. E mi riferisco agli stipendi, contributi e tasse da pagare entro il 20 giugno (24 a nostro avviso, ndr). Non abbiamo dubbi sulla regolarità dei conti della Lucchese, ma a fare fede sarà quanto dichiarato in Lega Pro».  Sul versante delle trattative portate avanti da Giuliani pare ci sia stato un incontro con Pino Iaquinta, padre dell'ex campione del Mondo, Vincenzo, imprenditore edile calabrese che da anni vive nel reggiano. Ma non ci sono conferme. Sembra anche che in queste ore l'ex patron si sia rivolto a un procuratore di calciatori che l'avrebbe messo in contatto con un noto imprenditore toscano.  E se Giuliani non dovesse riuscire nell'impresa di trovare i soci per la nuova avventura in Prima Divisione cosa farebbe del suo 20%? A sempre detto che con la cordata di Gallo non sarebbe rimasto cedendo le sue quote al Comune. Rispetterà la parola o prevarranno altre logiche e altri interessi?

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