Sicurezza
Lucchese, salta l'assemblea dei soci
Luca Tronchetti
Niente nomina per Bulleri, oggi incontro decisivo Giuliani-Valentini
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LUCCA. Ancora un colpo di scena nel tormentone Lucchese. L'assemblea dei soci, che doveva tenersi ieri pomeriggio nella sede di viale San Concordio, in realtà non c'è stata. Niente nomina dell'agronomo Giuseppe Bulleri come amministratore delegato. Un dietro front che assume significati differenti a seconda di come lo si voglia leggere o di chi lo voglia leggere. Non vorremmo invece che le fibrillazioni di questi giorni provochino nelle parti - specie nell'azionista di maggioranza - uno stato confusionale per cui si indicano assemblee dei soci (con tanto di notaio che va pagato ogni volta che si presenta in sede) senza aver messo in atto le necessarie procedure tecnico-giuridiche come, per esempio, i punti da discutere all'ordine del giorno. Manchevolezze che poi implicherebbero azioni di natura civilistica con annullamento di deliberazioni in grado di generare soltanto caos nella gestione del club rossonero. Così la Valore ha convenuto necessario posticipare a martedì 14 giugno l'assemblea dei soci con rinnovo delle cariche sociali. A quell'assemblea ci sarà anche Giuliano Giuliani che ieri, in ogni caso, l'avrebbe disertata. L'impressione è che all'azionista di minoranza non interessi tornare a svolgere il ruolo di presidente con la cordata dei genovesi nonostante il tentativo di coinvolgimento del gruppo facente capo all'avvocato Marco Gianfranceschi. Oltretutto le dichiarazioni rilasciate dal mediatore di calciatori Luigi Gallo - che accusava l'ex patron di non aver pagato le mensilità di gennaio, febbraio e marzo e i relativi contributi incolpandolo della penalizzazione - lo rendono ancor più restio ad avvicinarsi ai liguri. «Se la Lucchese partirà con due punti in meno la colpa non è certo mia che ho sempre versato il mio 20%» le uniche parole che si lascia scappare Giuliani. Ma ormai la telenovela Lucchese è ai titoli di coda. Stamani o al massimo oggi in uno studio professionale s'incontreranno dopo diverso tempo Giuliano Giuliani da una parte e Fabrizio Biagioni e Marco Valentini - ex amministratore delegato rossonero e figlio dell'architetto Giovanni - dall'altra. È in quella sede che si scopriranno le carte. E che Giuliani farà un'offerta reale. In questi giorni ha incontrato altri imprenditori di varie regioni (Toscana, Emilia, Piemonte) che lui ritiene affidabili ed economicamente solidi. Assieme a uno o più di loro e forse con l'ausilio di qualche sponsor locale potrà offrire al gruppo immobiliare pratese una via d'uscita. Una controproposta per rilevare l'80% delle quote. La sensazione è che Giuliani possa garantire quanto la Valore ha dichiarato per iscritto ed è stato letto all'assemblea dei tifosi di fine aprile a S. Micheletto. «Il rinvio dell'assemblea dei soci è una semplice formalità. - ha spiegato Fabrizio Biagioni, presidente dimissionario del sodalizio rossonero - I soci hanno convenuto di non presentarsi per attendere ancora qualche giorno per eventuali sviluppi. Sappiamo che la Cipriano sta trattando con alcuni imprenditore per rilevare le nostre quote, ma potrebbe anche non esercitare il diritto di prelazione e rimanere con il 20% al fianco della cordata ligure con il quale abbiamo sottoscritto un compromesso di vendita». Un'ipotesi, quest'ultima, a cui crediamo decisamente poco. Sbrigativo il commento dell'avvocato Marco Gianfranceschi, portavoce della cordata ligure interessata al progetto stadio (nella foto grande). «La nomina è solo rimandata. Certo, in questo modo i tempi si dilatano quando ci sono scadenze impellenti alle porte». Il legale del gruppo di Gallo conferma di avere offerto la presidenza della Lucchese a Giuliani. Perché la presenza dell'ex patron nella compagine societaria farebbe guadagnare credibilità e fiducia a tifosi, sponsor e istituzioni. Allo stesso modo vorrebbero trattenere il diesse Paolo Giovannini e il suo staff vincente, dal segretario Benedetti all'allenatore Indiani. «Sì, abbiamo offerto a Giuliani la poltrona di presidente. Se siamo interessati ad acquisire anche il 20% in mano al socio di minoranza? Da parte nostra non c'è stata nessuna proposta, ma qualora decidesse di vendere potremo anche valutare di acquistarle. Finora però Giuliani non ha detto e fatto niente. Siamo ancora in attesa delle sue mosse».
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