Sicurezza
Nellassemblea dei soci odierna lagronomo Bulleri diventa amministratore delegato del club per conto di Valore
Lucchese, il futuro in una settimana
Luca Tronchetti
Chi mette sul tavolo 8-900mila euro in contanti acquisirà l'80% delle quote
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LUCCA. Giuliano Giuliani è ottimista. Conta di poter fare un'offerta seria al socio di maggioranza entro venerdì sera. E se oggi alle 17 non parteciperà all'assemblea dei soci vorrà dire che il pallino del gioco è ancora nelle sue mani e i suoi sforzi per trovare soci affidabili in grado di rilevare l'80% delle quote della Valore sono stati premiati. Sul piatto ci sono 8-900mila euro. Se l'ex patron troverà quella cifra necessaria per saldare gli stipendi di tre mesi e i contributi di quattro mesi ai calciatori la partita si chiuderà e la Lucchese potrà guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Intanto nell'assemblea dei soci odierna (ore 17, sede rossonera di viale San Concordio) la Valore ha annunciato che nominerà il nuovo amministratore delegato: sarà Giuseppe Bulleri, 61 anni, agronomo. Ma il contratto non potrà essere perfezionato perchè l'azionista di minoranza (Giuliani, 20%) viene garantito dallo statuto con il diritto di prelazione che può esercitare entro 30 giorni. Sa bene l'ex presidente che non potrà tirare a lungo la corda perchè rischierebbe di non far iscrivere la Lucchese al campionato di Prima Divisione. Ma è bene ribadire che i tempi ci sono. Stipendi e contributi arretrati dovranno essere versati entro il 24 e non il 20 giugno (per preparare la documentazione serviranno un paio di giorni, ma ai tempi di Aldo Grassi l'iscrizione avveniva l'ultimo giorno utile) e per quanto riguarda la fideiussione non importa versare 600mila euro, ma bastano una decina di migliaia di euro se sei un cliente vip della banca e un «buon pagatore». Quindi, nel caso in cui Giuliani (che ha ribadito di regalare le sue quote al Comune se non dovesse riuscire a spuntarla sulla cordata genovese (nella foto) non si presentasse all'assemblea dei soci l'80% (l'ex patron ha un appuntamento anche domani con imprenditori toscani e non) resterebbe ancora nella mani della Valore e non passerebbe all'Immobiliare Nice srl di Genova con capitale sociale di 19mila euro. Quindi l'incontro in programma per stasera tra il diesse Paolo Giovannini e l'uomo-mercato della cordata, Luigi Gallo, che senso avrebbe visto che il pacchetto di maggioranza non è stato ceduto? Giovannini, che ieri pomeriggio ha assistito alla semifinale playoff tra Atletico Roma e Taranto al Flaminio (in finale andranno i romani che si giocano la B con la Juve Stabia), è assai perplesso: «Gallo al massimo potrebbe darmi consigli sui giocatori. Ma io ho bisogno di parlare con la proprietà. In questi mesi non ho fatto soltanto il ds, mi sono occupato a 360 gradi dei ragazzi e dei loro problemi. C'è gente che ha difficoltà a pagare le bollette e non vede un euro da 5 mesi. Chi detiene il pacchetto di maggioranza queste cose le sa bene e non è mai intervenuto». Poi Giovannini parla della stagione appena conclusa: «Avete visto? Due corazzate come Cosenza e Ternana sono retrocesse ai playout a vantaggio di formazioni imbottite di giovani come Foligno e Viareggio (la salvezza però potrebbe essere offuscata dal calcioscommesse) si sono salvate. Segno che la gestione oculata e la valorizzazione dei giovani paga sempre e annulla le differenze tecniche nei confronti di corazzate con giocatori che non vengono pagati come nel caso di calabresi (al 99% non s'iscriveranno nemmeno in C2) e umbri che hanno avuto penalizzazioni in serie. Bisogna sapere programmare e attendere con pazienza i frutti del lavoro». Oggi alle 17 Giovannini assisterà al Porta Elisa al match di semifinale del trofeo Giacinto Facchetti tra Atalanta e Fiorentina rinviato ieri. Una cosa è certa: il tempo sta per scadere. Chi mette sul piatto 8-900mila euro garantiti da un istituto di credito si prende la Lucchese. A prescindere dai preliminari d'acquisto o dalle proposte di vendita.
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