Sicurezza
«Pronti a portare la Lucchese in B»
Luca Tronchetti
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Bulleri, Di Bari e Gianfranceschi; sotto a destra Gallo e a sinistra i terreni di San Donato (Vip) Gli esponenti della cordata ligure rivelano il progetto per squadra e società
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LUCCA. La cordata ligure è pronta ad operare. E attende l'assemblea ordinaria e straordinaria di lunedì per capire se Giuliano Giuliani rinuncerà o meno al diritto di prelazione. L'agronomo Giuseppe Bulleri, garante lucchese dei genovesi, è pronto a insediarsi nel consiglio d'amministrazione e a ricoprire, se occorre, la carica di presidente del club. Ieri pomeriggio negli uffici della Domus Romana di via Cesare Battisti c'è stata una riunione operativa: Bulleri, l'avvocato Marco Gianfranceschi, Luigi Gallo e l'arredatore Michele Di Bari. Dicono di aver tutto pronto: staff tecnico, giocatori, progetto. Ma non vogliono rivelare nulla sino a quando non conosceranno le intenzioni dell'azionista di minoranza. «Ha il diritto, se vuol farlo, di esercitare la prelazione. Ci auguriamo soltanto che decida in fretta: perchè il tempo corre via e c'è il rischio di non farcela ad iscrivere la squadra» dice l'avvocato Marco Gianfranceschi che tiene le fila dell'operazione. IL PROGETTO È Bulleri a raccontare com'è nata l'idea di acquistare la Lucchese: «Il mio coinvolgimento - dice - nasce da un interessamento di Luigi Gallo che alcuni personaggi del mondo del calcio mettono in contatto con Valentini per valutare la possibilità di prendere la squadra di calcio. A quel punto entra in campo l'avvocato Gianfranceschi (conosce Gallo da 15 anni) che mi coinvolge e tutti assieme ragioniamo sulla possibilità di rilevare l'80% delle quote della Valore». Sulle questioni tecnico-giuridiche e sui costi dell'operazione interviene l'avvocato Gianfranceschi: «Oltre all'immobiliare Nice di Genova abbiamo altri due-tre imprenditori che ci daranno una mano. Il mutuo sui terreni di San Donato? Attualmente si tratta di campi agricoli in abbandono, ma in futuro protrebbero trasformasi in vivai e, visto che abbiamo con noi un agronomo come il professor Bulleri, è possibile sopportare l'investimento attraverso particolari iniziative. Abbiamo pensato anche a realizzare una cittadella dello sport o meglio ancora dei terreni sussidiari. Abbiamo visitato i campi dell'Acquedotto. Sono attrezzati, ma in parte abusivi. Quindi in futuro non escluderei una destinazione d'uso per attività ricreative e sportive. Se poi Favilla impazzisce e li trasforma in edificabili ci facciamo delle villette. A parte gli scherzi, spendere 600-800mila euro per quei terreni non sarà un guadagno, ma nemmeno ci rimettiamo. Lo stadio? Riconosciamo un milione soltanto se il progetto si farà altrimenti niente è dovuto a Valentini. Ci sono poi i 240mila euro di pegno pagati alle banche dalla Valore per ottenere la fideiussione. Soldi che legittimamente l'azionista di maggioranza deve riavere. E che noi anticiperemo per pagare gli stipendi del trimestre gennaio-marzo a calciatori e staff tecnico entro il 20 giugno. Una condizione essenziale per l'iscrizione. Ci sarà poi da garantire la fideiussione da 600mila euro. Ma di contro sappiamo di poter contare su sponsorizzazioni interessanti (900mila euro nel 2010-2011, di cui una bella cifra stanziata dalla Gesam) e su incassi importanti, visto che la Lucchese è settima tra le tifoserie della Lega Pro. Se toccherà a noi guidare la Lucchese, una cosa che faremo è quella di coinvolgere nella società il maggior numero di persone possibile. Attualmente la struttura è abnome: 80% un socio, 20% l'altro. Vorremmo redistribuire le quote sociali a diversi soggetti proprio per coinvolgere maggiormente la città, la tifoseria e il mondo imprenditoriale». IL MERCATO Luigi Gallo è pronto, sarà lui ad operare sul mercato: «Sono da tanti anni nell'ambiente e conosco calciatori e addetti ai lavori. Il brasiliano Amatino Mancini (ex Roma e Inter) l'ho scoperto io quando ero al Venezia. Abbiamo contatti con club importanti (Juventus, Atalanta, Brescia) e sono certo che, se avremo l'opportunità di prendere la Lucchese, faremo divertire i tifosi. Giuliano Giuliani? Avevamo parlato con lui prima di parlare con Valentini. Ci aveva detto che era tutto okay e poi all'ultimo tuffo ha detto che non era lui a decidere, perchè la maggioranza l'aveva la Valore. «Non voglio far polemica, ma dico soltanto che stiamo perdendo pure troppo tempo. Se davvero voleva rilevare la Lucchese, Giuliani avrebbe dovuto pagare o trovare chi pagava i 300mila euro per evitare la penalizzazione. Invece dovremo partire da meno 2. Ma abbiamo grande entusiasmo e voglia di fare. L'obiettivo? La Lucchese può stare tranquillamente in B. Ma per arrivarci occorre programmare».
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