La manifestazione
Le Mura, EuroCup a rischio
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La guardia Bagnara in azione Mancano i fondi per partecipare e la città non risponde
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LUCCA. Il Basket femminile Le Mura ha una grande possibilità, quella di portare in giro per l'Europa il nome di Lucca, facendo promozione alla città che potrebbe utilizzare questa occasione per farsi conoscere anche in realtà dove la propaganda turistica fatica ad arrivare. Ma c'è concreto il rischio che questa opportunità - cioè l'invito della Lega Basket a partecipare alla EuroCup, la seconda manifestazione continentale per importanza, non possa essere colta per le difficoltà del club a chiudere sponsorizzazioni che lo consentano. Peraltro la città, almeno nelle sue espressioni ufficiali, dal Comune alla Provincia, dalla Camera di Commercio alle Fondazioni bancarie, resta immobile di fronte a questa realtà. Quasi come se lo sport non fosse un veicolo di primaria importanza, per la funzione associativa, la crescita e l'educazione dei giovani, lo spirito di gruppo ma anche per l'immagine stessa della città e del territorio. E se gli enti si limitano ai ricevimenti di fine stagione, alle consegne di targhe, brillando nel resto dell'anno per la loro assenza, gli imprenditori non sono da meno. E' legittimo che ogni azienda porti avanti la propria politica e il proprio marketing come vuole: certo non si può non sottolineare il distacco dal territorio in cui si opera quando realtà di primo piano sponsorizzano - nel caso della pallacanestro - campionati o squadre di serie A già ricche, ignorando le realtà locali. Scelte legittime ma che non piacciono agli sportivi. Quelli del Basket Le Mura si stanno facendo sentire su Facebook, nelle pagine del gruppo «Quelli del tifo del palazzetto». E i commenti non sono certo teneri verso chi tiene in mano le redini del potere amministrativo. Altrove una realtà come quella del Basket Le Mura catalizzerebbe l'attenzione della città, delle istituzioni, delle forze economiche: a Lucca non accade, per Le Mura come per altre realtà. Bisogna prenderne atto e ringraziare i dirigenti che fanno i salti mortali per tenere in vita queste attività. F.T.
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