Il dolore
La Folgor Marlia fa festa
Michele Citarella
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Una partita della Folgor Marlia Mister Cardella: «Ho sempre creduto in questa squadra»
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LUCCA. La Folgor Marlia è in festa. 24 ore dopo l'impresa ci si comincia a gustare la promozione, il passaggio in Eccellenza, dove ritroverà Ghivizzano, Fortis Lucchese e Lammari Mario Micheli. Un poker di team lucchesi cui potrebbe aggiungersi il Castelnuovo, se la domanda di ripescaggio dei garfagnini sarà accolta. Facile immaginare la soddisfazione del presidente Paolo Pardini e di tutto lo staff, a partire dal ds Fabrizio Giovannini. Dal punto di vista sportivo, quello che aveva in testa Alfredo Cardella era un chiodo fisso. Nella mente del tecnico della Folgor Marlia ronzava da diverso tempo questa domanda: «Mi piacerebbe allenare in Eccellenza, come mai non ci sono proposte interessanti per me, mentre ci sono per molti tecnici che hanno ottenuto risultati in categorie oggettivamente peggiori?». Se è vero che Maometto non va dalla montagna, si è avverato il proverbio secondo cui è stata la montagna ad andare da Maometto. Tradotto: Cardella non ha avuto chiamate interessanti, ma in Eccellenza ci è andato con la sua Folgor Marlia. Mister, questo risultato era inatteso da tutti gli addetti ai lavori. «In fondo, io ci credevo. Conosco le potenzialità di questa squadra, sapevo che avrebbe lottato alla pari con le più grandi». Avete vinto in casa della Vaianese, nessuno ci era riuscito quest'anno. «Prima di domenica, avevano vinto 14 volte e pareggiato in due occasioni. Tecnicamente non è una squadra fortissima, ma ha mostrato sempre grande carattere. Anche lo scorso anno a Vaiano avevamo fatto bene». Per andare in Eccellenza bastava un pareggio, invece avete vinto anche in trasferta. Come avete affrontato la partita? «Ero consapevole che rinunciando ad attaccare avremmo avuto problemi e la loro forza caratteriale ci avrebbe messo in difficoltà. E' così maturata in me l'idea di schierare in contemporanea quattro giocatori offensivi come Biggi, Fuschetto, Di Salvatore e Picchi. Avevo parlato con i ragazzi, con Giovannini e lo staff, tutti erano concordi con me sul fatto che questo era l'atteggiamento giusto». Avete festeggiato? «Non c'è stata occasione per fare festa dopo la partita. Mi è dispiaciuto moltissimo, ma quelli della Vaianese hanno fatto una caccia all'uomo contro di noi che facevamo festa senza offendere nessuno. E pensare che la partita era stata corretta». E' indubbiamente uno dei tecnici più apprezzati nel panorama calcistico lucchese. Ha ricevuto telefonate di congratulazioni? «Sì, tutte sono state gradite». In particolare, quali le più curiose o sorprendenti? «Quelle di Vangioni e del suo vice Bechelli del Ghivizzano, la squadra che con noi è salita in Eccellenza». Il futuro? «Definiremo tutto tra una settimana». La sensazione è che la storia tra Cardella, Giovannini e la Folgor Marlia sia destinata a continuare anche nella prossima stagione.
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